Lavori Pubblici

Cartelle congelate per le imprese in credito con la Pa e fondo di garanzia aperto anche ai professionisti

G.L.

Tra le novità in arrivo anche la riduzione dell'Irap per i professionisti, risarcimento alle imprese danneggiate da attacchi ai cantieri e fondi alla metropolitana di Salerno

Congelamento delle cartelle esattoriali per le imprese che vantano crediti nei confronti della Pa. Risarcimenti i cantieri delle grandi opere danneggiati da azioni di disturbo. E fondi per assicurare il funzionamento della metropolitana leggera di Salerno.

Sono le tre novità più importanti arrivate dall'ultima seduta delle commissioni sul decreto Destinazione Italia, prima del passaggio in Aula alla Camera, previsto nella giornata di giovedì.
Il testo approvato prevede che per l'anno 2014 siano sospese le cartelle esattoriali «a favore delle imprese titolari di crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, per somministrazione, forniture, appalti e servizi, anche professionali, maturati nei confronti della pubblica amministrazione e certificati» secondo le modalità disciplinate dal ministero dell'Economia. Con una modalità simile a quella già sperimentata per il Durc in compensazione, la somma iscritta a ruolo deve essere inferiore o pari al credito vantato.

La norma non entrerà in vigore subito, ma dovrà essere attuata attraverso un decreto del Mef, di concerto con il ministero dello Sviluppo economico, «entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore» della legge di conversione. Il provvedimento stabilirà «i criteri e le modalità di individuazione degli aventi diritto, nonché di trasmissione dei relativi elenchi all'agente della riscossione». Un nodo da sciogliere riguarderà i professionisti, visto che l'emendamento parla soltanto di imprese e, poi, tra le prestazioni che danno diritto ad accedere al bonus, individua anche i servizi professionali. La sospensione per un semplice libero professionista, al momento, non sembra scontata.

Ristoro "anti-Tav" alle imprese
La seconda novità riguarda le infrastrutture inserite negli elenchi della legge Obiettivo (n.443/2001). E introduce un indennizzo per le imprese che subiscono danni ai materiali, attrezzature e beni strumentali nella realizzazione di queste opere, «come conseguenza di delitti non colposi commessi al fine di ostacolare o rallentare l'ordinaria esecuzione delle attività di cantiere» e in grado di pregiudicare il rispetto dei tempi di consegna dell'opera. Il risarcimento coprirà «una quota della parte eccedente le somme liquidabili dall'assicurazione stipulata dall'impresa o, qualora non assicurate, per una quota del danno subito». Per gli indennizzi vengono stanziati due milioni di euro per il 2014 e cinque milioni di euro per il 2015. La norma, in sostanza, punta a proteggere le grandi opere dalle azioni di disturbo, sia delle organizzazioni criminali che dei gruppi di protesta.

Infine, nel decreto trova spazio uno stanziamento a favore della metropolitana leggera di Salerno. «Al fine di assicurare la continuità del servizio pubblico ferroviario sulla tratta stazione centrale – stadio Arechi», le risorse statali già impegnate per la realizzazione di questa tratta ma non utilizzate sono destinate, nei limiti di 5 milioni di euro, alla copertura del relativo contratto di servizio ferroviario regionale per il biennio 2014-2015.

Riduzione Irap per i professionisti
Intanto arrivano altre due novità per i professionisti. La prima riguarda il possibile addio all'Irap per i soggetti privi di autonoma organizzazione. All'articolo 11, comma 2 del Ddl di delega fiscale, appena approvato, si prevede espressamente che nell'ambito dell'esercizio della delega «il Governo chiarisce la definizione di autonoma organizzazione, anche mediante la definizione di criteri oggettivi, adeguandola ai più consolidati principi desumibili dalla fonte giurisprudenziale, ai fini della non assoggettabilità dei professionisti, degli artisti e dei piccoli imprenditori all'imposta regionale sulle attività produttive». Si tratta di una questione di grande importanza per professionisti e mini imprese da sempre alle prese con un contenzioso che ha fissato man mano principi che poi il Fisco non ha sempre applicato, creando un "conflitto" di ampie dimensioni e molta incertezza sui casi di legittima applicabilità dell'Irap.

Fondo centrale di garanzia
Sul secondo fronte il ministero dello Sviluppo economico ha preparato il decreto che disciplina i nuovi criteri di accesso al Fondo centrale di garanzia. Il provvedimento, che attua una norma contenuta nel decreto del Fare dello scorso giugno, contiene due novità: apre il Fondo anche ai professionisti e amplia il raggio d'azione consentendo l'accesso anche a Pmi che hanno bilanci peggiorati per effetto della crisi. Inoltre, per una vasta gamma di operazioni, la percentuale massima della garanzia diretta concessa dal Fondo viene innalzata da un massimo del 70 all'80 per cento.

L'articolo sette del decreto, infatti, prevede l'estensione dell'intervento del Fondo in favore dei professionisti. In particolare, si stabilisce che possono accedere anche i professionisti iscritti agli ordini professionali e quelli aderenti alle associazioni professionali iscritte nell'elenco tenuto dal ministero dello Sviluppo economico ai sensi della legge 4/2013 e in possesso delle relative attestazioni. Le operazioni finanziarie relative ai professionisti sono ammesse alla garanzia del Fondo entro il limite massimo di assorbimento delle risorse complessive pari al 5%.

L'altro capitolo centrale del decreto riguarda l'aggiornamento dei criteri di valutazione delle imprese in relazione ai mutamenti del ciclo economico e all'andamento del mercato finanziario e creditizio. I nuovi criteri, differenziati per tipo di procedura, per settore economico di appartenenza e in funzione del regime di contabilità (ordinaria e semplificata) a cui è soggetta l'impresa, sono contenuti negli allegati. In sostanza, viene fuori una griglia estremamente articolata di casi e situazioni in cui si esaminano una serie di parametri finanziari aggiornati. I valori di riferimento risulteranno più morbidi rispetto a quelli precedentemente in vigore. Il ministero dello Sviluppo stima che la riforma porterà al raddoppio delle imprese con i requisiti per accedere al Fondo.


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