Lavori Pubblici

«Bonus fiscali»: quando si possono cumulare a piano casa e sottotetti

a cura di Alessandro Arona

Nel «Dossier on line» il tabellone delle normative regione per regione e le condizioni per sfruttare insieme detrazioni e norme semplificatorie - Il quadro completo delle proroghe e delle regole

La proroga (nella legge di Stabilità) dei super-bonus fiscali per il recupero edilizio e la riqualificazione energetica degli edifici, l'allungamento della validità dei piani casa da parte di quasi tutte le Regioni (si veda qui ) e lo sblocco da parte di Cassa Depositi e presiti (clicca qui ) dei mutui agevolati per due miliardi di euro (di cui al Dl 102/2013) da concedere per l'acquisto ma anche la ristrutturazione di abitazioni.
Tre fattori concomitanti rendono in questo momento conveniente intervenire nel recupero di edifici esistenti. La legge di stabilità ha anche confermato le super-detrazioni del 65% per le opere antisismiche nelle zone 1 e 2 di pericolosità, che avevano debuttato dal 4 agosto scorso, ma finora con scarso effetto perché scadevano il 31 dicembre 2013: ora, con la proroga di un anno al 65% e poi di un altro anno al 50%, l'agevolazione concede abbastanza tempo per funzionare.
Nella legislazione di quasi tutte le Regioni, fra l'altro, sono a regime le norme che semplificano il recupero a fini abitativi dei sottotetti, anche con possibilità di deroghe ai limiti di altezza interna e sagoma esterna.

Ma quando, con quali limiti e in che modo tutte queste agevolazioni fiscali, normative e di credito si possono utilizzare insieme? È una delle principali domande a cui cerca di rispondere il Dossier «Bonus fiscali: ristrutturazioni e risparmio energetico, guida operativa» scaricabile dal sito di «Edilizia e Territorio».
Un maxi tabellone riassume regione per regione le norme su piano casa e sottotetti, specificando quando e in quali casi sono utilizzabili i bonus fiscali al recupero (50% nel 2014, 40% nel 2015 e 36% dal 2016) e al risparmio energetico (65% nel 2014, 50% nel 2015, 36% dal 2016).
In linea generale gli ampliamenti del Piano casa sono considerati "nuove costruzioni", e dunque non possono essere cumulati con i bonus fiscali; tuttavia sullo stesso immobile possono essere realizzati contemporaneamente un intervento di recupero, su cui applicare le detrazioni (purché si tenga una "contabilità separata" delle relative spese), e un ampliamento con cubature aggiuntive consentito dal Piano casa.
Molto più ampia invece la possibilità di utilizzare i bonus fiscali per gli interventi di recupero dei sottotetti, che nella maggior parte dei casi rientrano nella categoria della "ristrutturazione edilizia".
Nel pacchetto predisposto dal governo per spingere la piccola edilizia c'è infine la cosiddetta "liberalizazione della sagoma", la norma del Dl 69/2013 che ha consentito di classificare la demolizione e ricostruzione di edifici all'interno della "ristrutturazione" anche se l'edificio ricostruito non rispetta la "sagoma" dell'edificio demolito (purché però ne rispetti il volume). Tra le conseguenze di questa norma la possibilità di utilizare i bonus fiscali del 50% anche per questo tipo di demolizioni e ricostruzioni.


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