Lavori Pubblici

Contratto edili, si riapre la trattativa: incontro Ance-sindacati il 5 febbraio

Giuseppe Latour

Dialogo interrotto dal 21 novembre. Due i punti chiave: l'anzianità professionale edile (Ape) e la parte salariale del rinnovo

Si riapre il dialogo tra Ance e sindacati per il rinnovo del contratto nazionale. Mercoledì 5 febbraio in mattinata le parti si incontreranno presso la sede dei costruttori per ricominciare a discutere l'accordo del quale non si parla dallo scorso novembre, quando è saltato il tavolo di trattativa. Intanto c'è stato uno sciopero di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil. E, pochi giorni fa, è stato chiuso il contratto degli artigiani, che ha fissato gli aumenti salariali per il primo livello a 85 euro. Due eventi che hanno pesato molto, inducendo tutti a scongelare le posizioni di chiusura.
All'origine dello scontro sono stati soprattutto su due punti, venuti a galla nel corso della riunione del 21 novembre scorso, quando il dialogo è stato interrotto: l'anzianità professionale edile (Ape) e la parte salariale del rinnovo. L'Ape è una voce della retribuzione che viene erogata una volta all'anno a quegli operai che hanno maturato nel biennio precedente almeno 2.100 ore di lavoro. A pagarla è la cassa edile, sulla base dei versamenti ricevuti dalle imprese. L'Ance sta chiedendo di alzare il tetto che consente di accedere all'istituto, ma i sindacati bollano la richiesta come un tentativo di alleggerire le buste paga degli operai. Ancora peggio vanno le cose sulla parte salariale, con le imprese che si dicono indisponibili a definire aumenti contrattuali di qualsiasi tipo.

La proposta delle aziende su questi due punti è stata bollata dai rappresentanti dei lavoratori come «provocatoria ed indecente». E si è aperto lo strappo che ha portato allo sciopero di metà dicembre, quando le tre sigle sindacali sono scese in piazza nelle maggiori città italiane per manifestare la loro preoccupazione. Adesso la situazione si è ulteriormente complicata perché è stato chiuso pochi giorni fa anche il Ccnl relativo al settore artigianato, dopo i comparti del cemento, dei lapidei, dei laterizi e manufatti, del legno e delle piccole e medie imprese edili.
Lo sciopero e la chiusura del contratto degli artigiani hanno pesato sulla riapertura delle trattative, come spiega Franco Turri, segretario nazionale Filca Cisl. «Abbiamo chiamato l'Ance dopo lo sciopero del 13 dicembre per capire che intenzioni avevano; nel frattempo abbiamo firmato anche il contratto con le associazioni artigiane. La convocazione dei costruttori è arrivata subito dopo». Non ci sono ancora novità di merito. «Sappiamo di dover ricominciare a discutere la riorganizzazione del sistema della bilateralità, l'Ape, la parte salariale. Ma non è stato possibile capire che tipo di aperture ci saranno». In questi giorni all'interno dell'Ance è in corso una riflessione. Nella riunione del 5 febbraio si capirà se è in arrivo l'attesa fumata bianca.


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