Lavori Pubblici

Arbitrati, pubblicata la determinazione dell'Autorità di vigilanza

Sulla «Gazzetta Ufficiale» n.18 del 23 gennaio è stata pubblicata la determinazione 18 dicembre 2013 n.6 dell'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici su «Indicazioni interpretative concernenti le modifiche apportate alla disciplina dell'arbitrato nei contratti pubblici dalla legge 6 novembre 2012, n. 190, recante disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalita' nella pubblica amministrazione».

Tra le altre cose l'atto fornisce una interpretazione importante in tema di ricorso agli arbitrati. In particolare, l'Authority ritiene che l ricorso agli arbitrati sia possibile anche dopo l'entrata in vigore della legge Severino (legge anticorruzione n. 190/2012), purché l'intenzione di "dribblare" le aule dei tribunali sia stata prevista nel bando di gara pubblicato prima del 28 novembre 2012. In questo caso, per permettere il ricorso agli arbitri vale anche l'autorizzazione «postuma» della Pa.

Più in generale, la determinazione, punta a chiarire i punti più controversi delle modifiche apportate dalle legge 190 alla disciplina degli arbitrati. A partire dalla mancata previsione di un adeguato periodo transitorio, che non ha mancato di generare difficoltà operative a stazioni appaltanti e imprese.

Vai all'articolo «Autorità: per i vecchi bandi arbitrati possibili anche dopo la legge Severino» (link )

Vai al testo dell'a determina 18 dicembre 2013 n. 6 dell'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici (link )


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