Lavori Pubblici

Avcpass, fino al 30 giugno basta l'email ordinaria per le comunicazioni con la Pa

Mauro Salerno

L'Autorità di vigilanza rinvia di altri sei mesi l'obbligo di dotare i funzionari delle stazioni appaltanti di una casella di posta elettronica certificata personale

Slitta di altri sei mesi l'obbligo di dotare i funzionari delle amministrazioni di una casella di posta elettronica certificata per garantire lo scambio di comunicazioni con la banca dati appalti gestita dall'Autorità di vigilanza. La proroga è stata decisa oggi dal Consiglio dell'Authority di Via Ripetta. «Viste le difficoltà segnalate dalle stazioni appaltanti», si legge nel comunicato diramato dall'Authority, il Consiglio «ha disposto la proroga di sei mesi del regime transitorio relativo all'obbligatorietà della Pec personale di cui all'art.9, co.4 della Deliberazione n. 111 del 20/12/2012 ». Il riferimento è alla delibera che ha reso operativo dal primo gennaio 2014 l'obbligo di verificare i requisiti delle imprese partecipanti alle gare di appalto pubbliche superiori a 40mila euro tramite il servizio «Avcpass» dell'Autorità.

Nonostante fosse annunciato da tempo - e già rinviato dal primo gennaio 2013 al primo giorno di quest'anno - il passaggio dalla verifica tradizionale e cartacea alla modalità telematica ha gettato nel panico le stazioni appaltanti creando difficoltà operative anche tra le imprese. Non a caso Comuni (Anci) e costruttori (Ance) la settimana scorsa hanno scritto al ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi chiedendo di intervenire con una proroga .

Ora di fronte alle difficoltà (anche economiche) sollevate dalle amministrazioni in merito all'obbligo di dotare di Pec certificata responsabili del procedimento e funzionari coinvolti nello scambio di informazioni sulle gare gestite attraverso il portale arriva la proroga del regime transitorio già deciso dall'Autorità. Un'apertura alle stazioni appaltanti che d'altro canto fa emergere un ulteriore scricchiolio sulla tenuta del sistema.

Nel consentire il ricorso alla mail ordinaria l'Autorità ricorda peraltro che la stazione appaltante è tenuta «a garantire che le caselle di posta elettronica ordinaria utilizzate siano esclusivamente individuali, rilasciate nell'ambito del dominio istituzionale dell'Amministrazione e ad accesso esclusivo del soggetto intestatario». E precisa inoltre che è necessario «fornire al personale operante in qualità di incaricato del trattamento dei dati le necessarie istruzioni circa il corretto utilizzo delle credenziali di accesso».


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