Lavori Pubblici

Realacci: «Ecobonus misura anti-crisi più efficace dell'anno»

E' stato l'ecobonus il principale successo del 2014 per la Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, «la misura di gran lunga più importante adottata contro la crisi», afferma all'Adnkronos Ermete Realacci, presidente della Commissione, che cita i dati elaborati nel 2013 da Cresme e dal Servizio studi della Camera, secondo i quali la misura avrebbe prodotto, a fine 2013, investimenti per 19 miliardi di euro garantendo 189.088 posti di lavoro diretti e 283.638 occupati considerando anche l'indotto.
Risultati tanto piu' importanti se si considera che riguardano «un settore, quello dell'edilizia, duramente colpito dalla crisi e in cui si sono persi oltre 500mila posti di lavoro - sottolinea Realacci - La prima risoluzione approvata appena avviata l'attivita' della Commissione chiedeva la stabilizzazione e l'estensione del credito d'imposta per le ristrutturazioni in edilizia e per il risparmio energetico, il cosidetto ecobonus. Siamo riusciti a ottenere questo, che venisse prorogato all'anno prossimo e la stabilizzazione per il consolidamento antisismico nel passaggio alla Camera».

Ora, per Realacci, «questo si deve tradurre in una stabilizzazione e allargarsi ad altre misure che riguardano la qualificazione del patrimonio edilizio». Ma se l'ecobonus rappresenta un risultato positivo, altrettanto non si puo' dire sul fronte della prevenzione del dissesto idrogeologico e antisismica, al centro della risoluzione fatta in occasione del 50esimo anniversario della tragedia
del Vajont.

«Dal dopoguerra a oggi - ricorda Realacci - i danni al territorio, tra frane e alluvioni, ammontano a 241 miliardi di euro. Nella risoluzione chiedevamo, tra le altre cose, 500 milioni di euro l'anno, ma oggi siamo molto distanti dall'obiettivo: 30 milioni di euro per il 2014 inizialmente previsti in legge di stabilita', cifra poi aumentata di poco, e una parte dei fondi strutturali dell'Ue destinati a politiche di prevenzione del dissesto idrogeologico e tutto questo oggi e' scritto non nella roccia ma nella sabbia». Una partita aperta, quindi, su cui si tornera' all'attacco nel 2014.
Cuore dell'attivita' della Commissione per il 2014 sara' l'indagine conoscitiva "che stiamo conducendo con la Commissione Attivita' Produttive, sulla green economy e che ha come obiettivo quello di capire in che misura le iniziative ambientali possono rappresentare una risposta alla crisi, come ha dimostrato l'ecobonus".


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