Lavori Pubblici

Stabilità, fondi ex Fas per messa in sicurezza del territorio

Giuseppe Latour

In arrivo anche novità per l'efficientamento energetico degli immobili pubblici, mentre è ancora da votare l'emendamento sugli stadi - Il testo dovrebbe approdare in Aula stasera

Nuove finalità per l'utilizzo dei fondi ex Fas e gestione più accorta degli immobili pubblici. Sono queste le novità portate alla legge di Stabilità dall'ennesima nottata di lavori, tra lunedì e martedì, della commissione Bilancio della Camera. Restano, così, ancora in piedi i dubbi sugli altri punti della manovra. Le procedure speciali per la realizzazione di impianti sportivi e la vendita del demanio marittimo saranno oggetto di accordo nel corso della giornata. Il testo dovrebbe approdare entro stasera alle venti in Aula, per essere discusso a partire da domani. La blindatura con la fiducia diventa, a questo punto, sempre più probabile.

La novità più importante arriva sul fronte del fondo un tempo chiamato Fas. Quota parte delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione, secondo le indicazioni del ministero guidato da Carlo Trigilia, saranno infatti spostate rispetto alle destinazione solite e riservate al finanziamento degli interventi di messa in sicurezza del territorio, di bonifica dei siti di interesse nazionale e di altri interventi in materia di politiche ambientali.
Il pacchetto più numeroso di emendamenti approvati, poi, affronta i problemi del patrimonio immobiliare pubblico. Allo scopo di rispettare gli impegni presi con l'Unione europea (20% di incremento dell'efficienza entro il 2020), la Cassa depositi e prestiti potrà prestare garanzia sui finanziamenti relativi agli interventi di efficientamento energetico delle infrastrutture pubbliche, compresi quelli relativi all'illuminazione pubblica, realizzati attraverso il partenariato pubblico privato o tramite società private costituite appositamente. Un decreto del ministero dell'Economia definirà le modalità attuative di questi interventi.
Sulla stessa linea, gli incentivi per le rinnovabili andranno rivisti entro il 30 giugno del 2014 secondo criteri di diversificazione e innovazione tecnologica e di coerenza con gli obiettivi di riqualificazione energetica degli edifici della pubblica amministrazione. Altro intervento punta alla revisione della spesa nella gestione del patrimonio pubblico. I contratti di locazione di immobili stipulati dalle amministrazioni non possono essere rinnovati qualora l'Agenzia del demanio non abbia espresso il proprio nulla osta. L'Agenzia dovrà andare a verificare che esistano altri immobili disponibili, già di proprietà dello Stato. I contratti stipulati in violazione di questa regola sono nulli.

Non è ancora stato votato l'emendamento sugli stadi. Alla fine, però, sta prendendo forma un accordo che scontenterà parecchio le società sportive. Nell'emendamento attualmente all'attenzione della commissione Bilancio sono venute meno sia le operazioni collegate di carattere residenziale sia i poteri di deroga in capo alla presidenza del Consiglio. La semplificazione, all'atto pratico, pare minima. Un nulla di fatto potrebbe configurarsi anche sulla vendita del demanio marittimo. L'accordo allo studio prevede che sulla materia si tornerà con un prossimo provvedimento, entro la metà del 2014.


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