Lavori Pubblici

Infrastrutture, sarà il ministro della Coesione a distribuire il fondo per le opere al Sud

G.Sa.

Un emendamento alla legge di stabilità per evitare che i 54 miliardi di finanziamento vadano dispersi in mille rivoli come è capitato con il Fondo per le aree sottoutilizzate (Fas)

Il ministro per la Coesione territoriale, Carlo Trigilia, lo aveva annunciato come un possibile compromesso con il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, e ora l'emendamento che regola il Fondo sviluppo coesione è stato presentato dal Governo alla legge di stabilità. Per evitare che il Fondo che dovrebbe finanziare le infrastrutture al Sud (escluse dai fondi strutturali Ue per il ciclo 2014-2020) vada disperso in mille rivoli come fu con il Fas, entro il 1° marzo 2014 il ministro per la Coesione territoriale effettuerà, con propria delibera, la ripartizione programmatica dell'80% delle risorse che ammontano a 54 miliardi.

Le amministrazioni beneficiarie dei fondi dovranno definire le azioni e gli interventi, «identificando i relativi fabbisogni finanziari annuali e indicando, per gli interventi infrastrutturali, gli eventuali costi da sostenere per la progettazione».
Il ministro per la Coesione territoriale dovrà inoltre ogni anno, alla scadenza del 10 settembre, presentare una relazione sullo stato della programmazione 2014-2020, contenente lo stato di attuazione degli interventi in corso, quelli da avviare e l'indicazione degli interventi revocati. Il ministro dell'Economia potrà così rimodulare le risorse entro il successivo 15 settembre.


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