Lavori Pubblici

Invenduto, esenti dall'Imu anche gli immobili ristrutturati dalle imprese

Mauro Salerno

È l'importante chiarimento che arriva dal ministero dell'Economia in risposta a un quesito formulato dall'Ance

L'esenzione Imu per gli immobili rimasti invenduti vale anche per gli edifici acquistati e ristrutturati dalle imprese con l'obiettivo di reinserirli sul mercato. È l'importante chiarimento che arriva dal ministero dell'Economia in risposta a un quesito formulato dall'Ance.

Il chiarimento serve a spazzare via ogni dubbio sul fatto che l'esenzione dal pagamento imposta comunale decisa con ildecreto legge n. 102/2013 (il cosiddetto decreto Imu ) riguarda non solo gli immobili realizzati ex novo (anche non residenziali), ma anche gli edifici acquistati dai costruttori e destinati (senza successo) alla vendita.

Secondo la nota del ministero dell'Economia (firmata dal direttore generale Fabrizia Lapecorella) il concetto di «fabbricati costruiti», cui fa riferimento il Dl 102/2013 per disporre l'esclusione dall'imposta dovuta dopo il 30 giuno 2013 e a partire dal primo gennaio 2014, comprende «anche il fabbricato costruito dall'impresa costruttrice sulla quale la stessa procede a interventi di incisivo recupero ai sensi dell'articolo 3, comma 1, lettere c), d) e f) del Dpr 6 giugno 2001, n. 380». Dunque ok all'esenzione per gli immobili su cui si sono eseguiti interventi di restauro e risanamento conservativo, rsitrutturazione edilizia e ristrutturazione urbanistica. Restano invece fuori, in base al tenore letterale del parere rilasciato dal ministero, gli immobili acquistati su cui il costruttore si è limitato a eseguire interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria.

L'esenzione, peraltro, si chiarisce ancora, opera «solo a partire dalla data di ultimazione dei lavori di ristrutturazione».


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