Lavori Pubblici

Stabilità, fondi Ue per la difesa del suolo - Decreto Imu alla Camera

Giuseppe Latour

Non c'è più solo la manovra. Per la prima volta da un mese a questa parte, l'epicentro dei lavori parlamentari non sarà occupato soltanto dalla legge di Stabilità. Mentre la Camera è quasi tutta concentrata sull'elaborazione della "finanziaria" per il 2014, l'altro ramo del Parlamento si può finalmente dedicare ad altre questioni. Così, mentre a Montecitorio prendono forma diverse novità importanti al Ddl Stabilità (patto di stabilità, stadi, spiagge, immobili strumentali, fondi strutturali sono tutti punti all'ordine del giorno dei lavori della commissione Bilancio), Palazzo Madama non sarà da meno. E si prepara a discutere almeno quattro provvedimenti dall'elevato peso specifico: il decreto Imu (Dl n. 133/2013), la delega fiscale, il decreto enti locali (Dl n. 126/2013) e la manovrina (Dl n. 120/2013).

La manovra
Il calendario dei lavori dovrebbe procedere senza gli intoppi registrati al Senato. Gli emendamenti sono stati presentati giovedì scorso: sono in tutto circa 3mila. L'obiettivo è potarli per arrivare a circa 300 proposte su cui lavorare. La commissione Bilancio, comunque, comincerà a votare mercoledì prossimo, quando anche il Governo porterà le sue proposte di modifica. Il percorso, comunque, dovrà essere completate in poco più di una settimana. Il testo è atteso in aula per il 17 dicembre.
Il relatore Maino Marchi ha dato indicazioni sui punti sotto osservazione per gli emendamenti in arrivo. Si interverrà "in senso migliorativo sull'allentamento del patto di stabilità interno per gli enti territoriali". Lo stanziamento attualmente previsto, pari a un miliardo nel 2014, potrebbe essere integrato. Sul fronte dell'imposizione sugli immobili, il continuo processo di modifica non pare destinato ad arrestarsi. Sono state chieste migliorie alla deducibilità dell'Imu pagata sugli immobili strumentali, per dare maggiore sostegno alle imprese: attualmente è previsto un tetto del 30% nel 2014 e del 20% dal 2015. Una piccola correzione potrebbe arrivare sul fronte dei fondi strutturali: dovrebbero essere usate per un piano contro il dissesto idrogeologico e per l'istituzione di un fondo per le emergenze. Ancora, ci saranno azioni sulla dismissione e razionalizzazione del patrimonio immobiliare pubblico, principalmente attraverso l'utilizzo di immobili sfitti.
Ma, soprattutto, andranno sciolti due nodi lasciati in eredità dal Senato. Il primo riguarda gli stadi. Per ragioni di velocità, Palazzo Madama ha deciso di approvare solo un rifinanziamento da 45 milioni di euro del Fondo di garanzia presso l'Istituto di credito sportivo. Montecitorio dovrà decidere cosa fare della questione più scabrosa: le deroghe alle procedure ordinarie e, soprattutto, le operazioni collegate alla mera realizzazione dell'impianto. Al centro della polemica tornerà anche la dismissione del demanio marittimo, sulla quale il Governo sta lavorando in segreto da mesi ma che al Senato non è stata oggetto di un accordo soddisfacente.

Tempesta in Senato
Passata la bufera della legge di Stabilità, Palazzo Madama si trova a dover smaltire qualche arretrato. La commissione Bilancio sta esaminando contemporaneamente la manovrina di riordino della finanza pubblica, che dovrebbe passare senza modifiche, e il decreto sugli enti locali, che contiene novità in materia di Expo, pagamenti dei debiti della pubblica amministrazione e Anas. La manovrina andrà martedì pomeriggio in Aula, mentre il termine per la presentazione degli emendamenti al decreto scade oggi.
Anche la commissione Finanze si trova a confrontarsi con due provvedimenti importanti. Il primo è il decreto Imu, appena licenziato dal Governo. Sia sull'imposta sugli immobili nel 2013 che sul capitolo dismissioni sono attese modifiche. Il secondo è la delega fiscale, che contiene la riforma del catasto: chiusa l'illustrazione degli emendamenti, questa settimana saranno votate le modifiche rispetto al testo approvato dalla Camera.


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