Lavori Pubblici

Comune di Roma, Patto per legalità e trasparenza negli appalti pubblici

A.A.

Siglato tra Comune, sindacati , associazioni dei costrutori - Tra gli obiettivi ridurre il massimo ribasso e la procedura negoziata, potenziare l'Osservatorio interno, il sistema informativo i controlli sul lavoro

Un Patto per lo sviluppo, la legalit√† e la trasparenza perché Roma diventi una «casa di vetro delle opere pubbliche». È stato firmato, questa mattina, il protocollo d'intesa che servirà - nelle intenzioni - ad operare un cambiamento nel campo delle opere pubbliche della Capitale. Appalti più sicuri, riduzione dell'uso del massimo ribasso, potenziamento dell'Osservatorio dei lavori pubblici, procedure più trasparenti e soprattutto lotta alle infiltrazioni della criminalità organizzata nelle procedure.
Questi i temi principali su cui si basa l'intesa, siglata - alla presenza del sindaco Ignazio Marino - alla presenza dell'assessore allo Sviluppo delle Periferie e Infrastrutture, Paolo Masini; rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, Acer, Cna, Federlazio, Legacoop e Confesercenti.

«Per Roma - ha spiegato Marino - è la giornata in cui sviluppo, legalità e trasparenza si uniscono di nuovo e riaccendono lo spirito etico che deve permeare tutta la nostra comunità, un traguardo fortemente significativo, che dimostra la volontà di tutti noi, di questa amministrazione, di voler
cambiare il modo di gestire la struttura capitolina e, quindi, di governare la città».

Il Patto, condiviso anche da Cgil, Cisl, Uil, Acer, Cna, Legacoop, Federlazio e Confesercenti, ha come elemento centrale l'innovazione e il potenziamento dell'Osservatorio dei Lavori Pubblici al fine di garantire tempestività all'attuazione delle Opere Pubbliche previste dal Programma triennale dei lavori pubblici. Il rilancio dell'Osservatorio - spiega il Comune in un comunicato - aiuterà anche ad accorciare i tempi dei pagamenti e a migliorare le misure di contrasto all'infiltrazione della criminalità organizzata soprattutto nei subappalti.
Prevista l'istituzione di una Commissione per il Monitoraggio e l'Analisi dei Dati sulle Opere Pubbliche di Roma Capitale, composta dai firmatari del Patto, che accompagnerà il lavoro dell'Osservatorio.
In programma anche la riforma del SILAP, il sistema informativo per l'accesso alla banca dati sui lavori pubblici. Il nuovo SILAP, che entrerà in vigore dal 1 gennaio 2014, consentirà di conoscere in maniera immediata lo stato del procedimento e la fonte di finanziamento di pociascuna opera pubblica avviata.

Il Patto si pone come obiettivo la creazione di «un'economia sana che si basa sulla lotta alla corruzione senza sconti e perché il 2014 sia l'anno della legalità», ha spiegato l'assessore Masini
promotore dell'evento. «Con noi vincerà solo chi rispetta le regole per eseguire i lavori sulla base di legalità e trasparenza», ha concluso.

Tra gli impegni presi con il Patto quello «limitare il ricorso alla procedura del massimo ribasso ai soli casi in cui la specificità dell'oggetto dell'intervento lo renda indispensabile e comunque ponendo in essere sistemi di prevenzione delle anomalie come ad esempio l'inserimento nei procedimenti del meccanismo di verifica di congruità e la segnalazione all'AVCP delle c.d. offerte reputate temerarie»;

Poi di «di limitare il ricorso alla procedura negoziata ai soli casi ritenuti indispensabili dagli uffici competenti ed arrivando comunque ad individuare le imprese concorrenti attraverso un sistema basato su criteri di selezione oggettivi definiti di concerto con la Commissione per il monitoraggio e l'analisi dei dati sulle Opere Pubbliche di Roma Capitale »;

Altro punto importante è l'attenzione sul tema della sicurezza sul lavoro: previsto un coordinamento tra Osservatorio dei Lavori Pubblici e l'Osservatorio del Lavoro presso il Dipartimento Sviluppo Economico e Attività produttive, per monitorare il rispetto delle norme vigenti in materia di sicurezza nei cantieri. E l'impegno di «rendere maggiormente trasparente l'applicazione del nuovo comma 3-bis dell'art.82 del D.Lgs 163/2006 introdotto dall'art.32 comma 7-bis della Legge 9 agosto 2013 n°98 di conversione del D.L. 69/2013, concordando per tutti gli
appalti di lavori edili come definiti nell'allegato X del D.Lgs 81/2008 e sue s.m.i., di inserire nei bandi di gara, nei capitolati di appalto e negli schemi di contratto e di conseguenza nei contratti stessi, la seguente dicitura: "obbligo di applicare o far applicare integralmente nei confronti di tutti lavoratori dipendenti impiegati nell'esecuzione dell'appalto, il trattamento economico e normativo stabilito dal contratto collettivo nazionale di lavoro per i lavoratori dipendenti da imprese o cooperative edili ed affini e il contratto integrativo territoriale medesimo e il versamento delle relative contribuzioni esclusivamente agli enti bilaterali di settore della provincia di Roma derivanti dalla stessa contrattazione collettiva come previsto dall'art. 18 comma 7 della legge 55/90
».

Inoltre, i firmatari del Patto rafforzeranno gli strumenti per la trasparenza e la lotta all'illegalità attraverso tre protocolli che saranno siglati («entrio l'anno 2014) con l'Autorità per la Vigilanza sui Lavori Pubblici, con la Prefettura di Roma e con la Scuola Nazionale dell'Amministrazione. Avviso Pubblico, cui Roma Capitale ha finalmente aderito nell'ultima giunta, e che avrà il compito di effettuare una ricognizione delle "buone pratiche" negli enti locali nazionali ed internazionali sugli appalti legati ad Opere Pubbliche.


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