Lavori Pubblici

Il vincolo cimiteriale di inedificabilità si applica anche senza il recepimento nel Prg

Massimo Frontera

La sentenza del consiglio di Stato. L'inedificabilità all'interno della fascia di rispetto si applica anche in caso di ricostruzione di edifici demoliti

Il vincolo di inedificabilità entro la fascia di rispetto cimiteriale si applica sempre, e comunque: «viene ad imporsi ex se, con efficacia diretta ed immediata, indipendentemente da qualsiasi recepimento in strumenti urbanistici, i quali non sono idonei, proprio per la loro natura, ad incidere sulla esistenza o sui limiti di tal vincolo». Più precisamente, sul punto, secondo il Consiglio di Stato, «si deve ritenere che tali disposizioni determinino il regime giuridico delle aree rientranti nella fascia di rispetto cimiteriale e si applichino indipendentemente da quale sia la loro destinazione prevista dal piano regolatore». Non solo. L'inedificabilità si applica anche nel caso di ricostruzione di un edificio distrutto. «Tale orientamento muove dal concetto per cui la riedificazione di un edificio distrutto, comportando necessariamente la demolizione dei resti, ha natura di nuova costruzione».

L'orientamento a favore di una inedificabilità assoluta e incondizionata nella fascia di rispetto cimiteriale è stato di recente ribadito dal Consiglio di Stato nella sentenza depositata lo scorso 22 novembre (sezione IV) che muove da un ricorso a una pronuncia del Tar Liguria ed emerso in via incidentale.

Scarica la sentenza n.5544/2013 (link )


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