Lavori Pubblici

Frattasi: «Obbligo di iscrizione alle liste per partecipare agli appalti»

Mauro Salerno

C'è una sola strada per evitare che le white list finiscano per diventare un guscio vuoto. Bisogna renderle obbligatorie».
Lo dice senza girarci troppo attorno Bruno Frattasi, prima prefetto, ora direttore dell'ufficio Affari legislativi del ministero dell'Interno oltre che coordinatore del Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere (Ccasgo). Insomma uno che di imprese e antimafia se ne intende e che ha contribuito peraltro in prima persona alla stesura del regolamento sull'elenco delle imprese al riparo da considerare al riparo da infiltrazioni.
«Al di là della intenzioni positive del provvedimento si poteva immaginare da subito che avrebbe fatto fatica a fare presa sulle aziende».

Per quale motivo?

Le aziende fanno fatica a comprendere il vantaggio competitivo che in qualche modo può derivare dall'iscrizione alle white list.

Qual è questo valore aggiunto
?
Per esempio un soggetto privato potrebbe trarre vantaggio dall'assumere in qualità di subappaltatore un soggetto iscritto alle white list senza sottostare alla trafila necessaria agli accertamenti antimafia. Ma io stesso mi rendo conto che si tratta di vantaggi non determinanti agli occhi di un imprenditore sano. Se resta tutto com'è il rischio concreto è che le white list rimangano un semplice simulacro presidiato dalle imprese che ci credono. Non ci sarà, però, quello scatto in avanti necessario a rendere vantaggioso iscriversi e penalizzante restare fuori dal circuito per le altre imprese.

Allora qual è la soluzione?

Io ne vedo e ne suggerisco da tempo una sola: rendere l'iscrizione alle white list obbligatoria per gli operatori privati attivi nei settori più a rischio. Sicuramente ne guadagnerebbero le amministrazioni e anche le imprese.

In che modo?

Bisogna trasformare l'iscrizione alla white list nell'unico requisito di legalità e moralità professionale richiesto alle imprese per partecipare ad appalti e subappalti. In questo modo si raggiungerebbe l'obiettivo per cui è nata l'idea delle white list. So anche che è un'idea su cui ministeri interessati stanno lavorando.


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