Lavori Pubblici

Stabilità, 100 milioni per le strade e corsie preferenziali per gli stadi negli emendamenti del Governo

Mauro Salerno

Fondo garanzia su mutui per giovani coppie e precari. Più fondi all'Anas per manutenzione e investimenti con corrispondente riduzione dei fondi alla Tav. Nel 2014 49 milioni in meno per il Mose (recuperati nel 2017) . Insieme agli impianti sportivi anche nuovi insediamenti edilizi

Fondi e norme ad hoc per gli stadi, più fondi per la manutenzione per le strade, taglio di 100 milioni ai fondi per la Torino Lione, rimodulazione delle assegnazioni per il Mose, fondo di garanzia per i mutui prima casa di giovani coppie e precari. Sta prendendo forma il pacchetto di emendamenti del Governo al Ddl di Stabilità, mentre diventa sempre più probabile lo slittamento dell'avvio dell'esame del provvedimento da parte dell'Aula del Senato calendarizzato per venerdì 22. «È difficile che il provvedimento possa arrivare in Aula venerdì» ha detto il relatore del Pd, Giorgio Santini, al termine degli incontri sul provvedimento con i gruppi a Palazzo Madama.

Stadi
Tra le misure annunciate spiccano le norme per la sicurezza e l'ammodernamento degli impianti sportivi e degli stadi. Con le misure in buona parte contenute nella cosiddetta «legge stadi» saltata a un passo dall'approvazione nell'ultima legislatura. La bozza dell'emendamento di governo alla legge di Stabilità, rifinanzia il fondo-stadi e prevede che a contorno degli impianti possano sorgere altri tipi di insediamenti edilizi. L'intervento, si legge, può infatti «prevedere uno o più impianti sportivi nonché insediamenti edilizi o interventi urbanistici entrambi di qualunque ambito o destinazione anche non contigui agli impianti sportivi».

Quanto ai finanziamenti il fondo di garanzia per la costruzione, l'ammodernamento e l'acquisto di impianti sportivi sarà integrato con 10 milioni nel 2014, 15 milioni nel 2015 e 20 milioni per il 2016. Previsti l'apporto di capitali privati, meno burocrazia, ammodernamento e messa in sicurezza, apertura di attività commerciali dentro o in prossimità degli impianti e intervento diretto di Palazzo chigi per sbloccare le lungaggini delle amministrazioni. La proposta del governo, ancora allo stato di bozza vuole favorire «la realizzazione di nuovi impianti sportivi ovvero l'ammodernamento di quelli già esistenti» attraverso «la semplificazione delle procedure amministrative e la previsione di modalità innovative di finanziamento».

Sull'emendamento è subito arrivata l'obiezione di Roberto Morassut, ex assessore all'Urbanistica di Roma ora espondente Pd in comissione Ambiente alla Camera. «Il testo - spiega in una nota - conferma che la realizzazione dei nuovi impianti sarà di fatto sostenuta attraverso l'attribuzione di nuove previsioni edificatorie anche residenziali e senza limiti di collocazione sul territorio, quindi non si tratterà solo di attività commerciali nei pressi degli impianti. «Si delinea in sostanza - prosegue - una procedura specialissima che lede il ruolo autonomo delle Regioni e dei Comuni in materia urbanistica. Una procedura di emergenza per gli stadi. E perché non per ospedali e carceri?».

Infrastrutture

Nel pacchetto governativo rientra anche una rimodulazione a saldo zero, ma con impatto sul 2014, delle risorse per la realizzazione del Mose. In pratica si tolgono 49 milioni dai 200 assegnati per l'ano prossimo (che scendono a 151 milioni) e si aggiungono alla dotazione prevista per il 2017 che sale così da 30 a 79 milioni). Prevista, invece, una dotazione aggiuntiva di 100 milioni per l'Anas per la realizzazione di nuove opere, oltre che per la manutenzione stradale e la prosecuzione degli interventi previsti dai contratti di programma. Nella bozza degli emendamenti del governo alla legge di stabilità si specifica che alle nuove risorse (aggiuntive rispetto ai 335 milioni del 2014) «si provvede mediante corrispondente riduzione delle assegnazioni a favore» della Tav Torino-Lione .

Mutui
Previsto anche un fondo di garanzia per la prima casa che potrà contare su un plafond di 200 milioni. Ad accedervi potranno essere le giovani coppie, i nuclei familiari monogenitoriali con figli minori, i giovani con rapporto di lavoro atipico. È quanto prevede la bozza dell'emendamento dei relatori alla legge di stabilità. La garanzia del fondo, si legge nel testo, «è concessa nella misura massima del 50% della quota capitale'». Gli interventi di garanzia per la prima casa saranno «assistiti dalla garanzia dello Stato, quale garanzia di ultima istanza»'.


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