Lavori Pubblici

Fondo di garanzia investimenti, tariffa sociale, fornitura minima: tre misure per l'acqua nel collegato ambiente

Giorgio Santilli

Dopo anni le infrastrutture idriche tornano tra le priorità del Governo, commenta il sottosegretario alle Infrastrutture, Erasmo D'Angelis

Tre misure per l'acqua nel collegato ambiente approvato dal Consiglio dei ministri: un fondo di garanzia a sostegno degli investimenti e in particolare degli impianti di depurazione per cui l'Italia è sotto infrazione Ue; la tariffa sociale per utenti a basso reddito; niente distacco di acqua ai morosi a basso reddito e un livello di fornitura minima garantita. «Sono tre passi – dice il sosttosegretario alle Infrastrutture, Erasmo D'Angelis - tre prime risposte all'esito del referendum del 2011 che, al di là degli equivoci alimentati, sta impegnando il Governo ad occuparsi di qualità del servizio idrico, stato degli acquedotti, depuratori, dighe e altre infrastrutture idriche. Dopo anni le infrastrutture idriche tornano tra le priorità del Governo».

L'Italia è oggi maglia nera in Europa per mancata depurazione con circa 700 milioni di euro di sanzioni Ue in arrivo per il 40% di fiumi e laghi gravemente inquinati e servizi in diverse zone del sud ancora da Paese in via di sviluppo. Le perdite in rete sono al 37% in media nazionale ma direttamente proporzionali al livello degli investimenti. «L'urgenza di dare risposte concrete a 20 anni dalla legge Galli – dice ancora D'Angelis - con la leva degli investimenti lasciata alle sole tariffe, ha portato oggi all'istituzione di un Fondo di garanzia pluriennale per garantire l'accesso al credito alle aziende per ulteriori investimenti e l'adeguata tutela della risorsa idrica e dell'ambiente da scarichi in libertà». I criteri di accesso al Fondo verranno definiti con decreto del Presidente del Consiglio, su proposta del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti di concerto con l'Ambiente e lo Sviluppo Economico, e la gestione e i controlli sono affidati alle Autorità idriche nazionali e locali. «Parte dunque un primo volano per nuovi investimenti e nuova occupazione – aggiunge D'Angelis - e al Fondo potranno aggiungersi risorse europee del nuovo ciclo 2014-2020».

Nel Ddl vi è poi una norma innovativa che istituisce per la prima volta la tariffa sociale per il Servizio Idrico Integrato, nel rispetto dei principi che riconoscono l'acqua come bene comune essenziale. Viene così assicurata agli utenti domestici a basso reddito l'accesso a condizioni agevolate, fino alla gratuità di un quantitativo di fornitura quotidiana necessarie per i bisogni fondamentali. Un aiuto concreto, come già avviene in Puglia, in un momento di difficoltà economica per le famiglie italiane. A questo si aggiungono specifiche direttive rivolte alle Autorità per il contenimento della morosità con la novità del "no" al taglio dell'acqua ai morosi in difficoltà economica, garantendo un flusso minimo di fornitura.


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