Lavori Pubblici

Vizi dell'opera, la responsabilità solidale deve essere coperta dalla polizza

Sonia Lazzini

Per garantirsi sulla responsabilita prevista dall'articolo 1669 del codice civile è necessario che la polizza contenga una clausola atta a impegnare l'assicuratore al pagamento del danno, salvo poi rivalersi sugli altri corresponsabili. Altrimenti il rischio è di rimanere scoperti. Gli esempi

Polizze professionali: occhio alle clausole sul vincolo di solidarietà. Per garantirsi sulla responsabilita solidale per vizi della costruzione prevista dall'articolo 1669 del codice civile è necessario che la polizza contenga una clausola atta a impegnare l'assicuratore al pagamento del danno, salvo poi rivalersi sugli altri corresponsabili. Altrimenti il rischio è di rimanere scoperti.
L'articolo 1669 del codice civile prevede che l'appaltatore è responsabile nei confronti del committente per vizi o difetti della costruzione verificati entro 10 anni dalla conclusione dell'opera.

Secondo numerose sentenze della Corte di Cassazione, questa particolare responsabilità pur presupponendo un rapporto contrattuale, ne supera i confini, essendo riconducibile ad una violazione di regole primarie (di ordine pubblico), stabilite per garantire l'interesse alla sicurezza dell'attività edificatoria, allo scopo di preservare l'incolumità delle persone.
Conseguentemente, l'azione di responsabilità prevista da detta norma ha natura extracontrattuale e, sorge non dal contratto di appalto, ma dal puro e semplice fatto di avere costruito l'immobile.

Nel caso in cui l'opera eseguita in appalto presenti gravi difetti dipendenti da errata progettazione, il progettista è responsabile, con l'appaltatore, verso il committente a nulla rilevando in contrario la natura e la diversità dei contratti cui si ricollega la responsabilità. Attenzione: neanche il direttore dei lavori risulta immune alla responsabilità prevista dall'articolo 1660 del codice civile.

Ma non solo. La natura extracontrattuale di tale responsabilità trova applicazione anche a carico di coloro che abbiano collaborato nella costruzione, sia nella fase di progettazione o dei calcoli relativi alla statica dell'edificio, che in quella di direzione dell'esecuzione dell'opera, qualora detta rovina o detti difetti siano ricollegabili a un fatto loro imputabile
In conclusione quindi l'appaltatore, il progettista e il direttore dei lavori, quando con le rispettive azioni od omissioni concorrono a produrre uno degli eventi dannosi indicati nell'art.1669 c.c., si rendono responsabili dell'unico illecito extracontrattuale, e rispondono del danno cagionato. Questo significa che ognuno dei responsabili potrebbe trovarsi di fronte al rischio di dover pagare l'intero danno, salvo il diritto a rivalersi nei confronti degli altri corresponsabili.
Il punto è che esistono assicurative che non coprono la corresponsabilità. Un esempio è una clausola di questo tenore: «L'assicurazione vale esclusivamente per la personale responsabilità. dell'Assicurato. In caso di responsabilità solidale dell'Assicurato con altri soggetti, gli Assicuratori risponderanno soltanto per la quota di pertinenza dell'Assicurato stesso.» oppure «L'assicurazione è limitata alla sola quota di responsabilità diretta dell'Assicurato con esclusione di qualsiasi responsabilità derivantegli in via di solidarietà».

Sul punto è intervenuta la Cassazione (sentenza 20322/2012), stabilendo che «nel caso in cui l'assicurato sia responsabile in solido con altro soggetto, l'obbligo indennitario dell'assicuratore nei confronti dell'assicurato, nei limiti del massimale, non è riferibile alla sola quota di responsabilità dell'assicurato», «ma concerne l'intera obbligazione». In conclusione, questa è la corretta clausola di polizza: «Fermo restando gli altri termini, limiti, articoli, e condizioni contenuti nella polizza, o ad essa aggiunti, in caso di responsabilità solidale dell'assicurato con altri soggetti, gli assicuratori risponderanno di tutto quanto dovuto dall'assicurato, fermo il diritto di regresso nei confronti dei terzi responsabili»


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