Lavori Pubblici

Nel decreto salva-Roma, anticipazioni per manutenzioni su strade e ferrovie

Giuseppe Latour

Il decreto legge in materia di enti locali (Dl n. 126/2013) approda in Gazzetta. E mette a disposizione di Rfi ed Anas le risorse necessarie a pagare i cantieri in corso e a programmare nuovi investimenti, senza aspettare la firma dei contratti di programma

Il decreto legge in materia di enti locali (Dl n. 126/2013) approda sulla Gazzetta ufficiale n. 256 del 31 ottobre. E non contiene solo la manovra destinata a salvare i bilanci di Roma. Ma mette a disposizione di Rfi ed Anas le risorse necessarie a pagare i cantieri in corso e a programmare nuovi investimenti, senza aspettare la firma dei contratti di programma, fortemente in ritardo. Inoltre, stanzia sette milioni di euro per le imprese danneggiate dalle proteste contro la Tav e obbliga le Pa a monitorare in maniera più accurata l'andamento delle loro fatture.

Il provvedimento, anzitutto, mette a disposizione risorse liquide per Anas ed Rfi. Sul primo fronte, Anas lamentava il mancato versamento di risorse di cassa per 850 milioni di euro per manutenzioni straordinarie e investimenti, da usare per pagare appaltatori e fornitori per lavori già eseguiti. Il decreto legge, così, stabilisce che «per consentire ad Anas spa di far fronte ai pagamenti dovuti, sulla base degli stati di avanzamento lavori, in relazione a interventi conclusi o in corso di realizzazione, il ministero dell'Economia e delle Finanze può trasferire in via di anticipazione alla stessa società le risorse finanziarie disponibili per l'anno 2013 sul pertinente capitolo di bilancio».A via XX settembre, quindi, viene di fatto affidata l'attuazione della norma. Non è scontato che questa avvenga in tempi rapidi.

Il secondo intervento, invece, è destinato a Rete ferroviaria italiana ed è ugualmente destinato a garantire risorse ulteriori per il 2013. «Al fine di consentire la prosecuzione degli interventi in corso» e «l'attuazione dei relativi programmi di investimento» sarà possibile fare riferimento al contratto di programma 2007-2011, ormai scaduto. In questo caso il problema è, infatti, legato all'approvazione dei contratti di programma 2012-2016 parte investimenti e 2013-2014 parte servizi, che comprende la manutenzione straordinaria. La misura destinata a Rfi, a differenza di quella dedicata da Anas, non riguarda solo la cassa ma anche la competenza.

Una norma importante viene dedicata ai pagamenti. Per evitare la confusione che c'è stata finora, le pubbliche amministrazioni dovranno fare ampio ricorso alla registrazione elettronica. Dal 30 aprile 2014 dovranno comunicare una serie di elementi: dall'importo dei singoli debiti alla data di emissione della fattura fino alla distinzione tra i debiti di parte corrente e quelli in conto capitale. In più, entro 15 giorni dal saldo di una fattura le Pa dovranno comunicare, attraverso la piattaforma elettronica, i dati sui pagamenti dei crediti dei periodi precedenti.

Qualche risorsa, infine, viene dedicata al risarcimento delle imprese danneggiate dalle proteste contro la realizzazione della Tav. I soldi saranno destinati al «ristoro del danno subito da materiali, attrezzature e beni strumentali in conseguenza di delitti non colposi commessi al fine di impedire, turbare ovvero rallentare la realizzazione di opere comprese» nella legge obiettivo. A questo scopo sono stanziati due milioni di euro nel 2013 e cinque milioni di euro per il 2014.


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