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Pubblicato il decreto Imu: niente tasse sul magazzino, ma arriva la Tasi - Ok finale al decreto Pa

Sulla «Gazzetta Ufficiale» del 29 ottobre è uscito il decreto legge Imu (n.102/2013) convertito in legge. Pubblicate anche due delibere Cipe e il comunicato dell'Autorità di vigilanza sugli appalti con procedura semplificata
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Decreto Imu
In Gazzetta il testo coordinato del decreto legge 102 del 2013, con gli interventi sull'Imu.
La legge di conversione del decreto Imu (Dl n. 102/2013 convertito dalla legge n. 124/2013) approda alla pubblicazione definitiva. Viene così confermata la cancellazione dell'Imu sull'invenduto a partire dalla seconda rata del 2013, insieme al pacchetto casa che include una serie di misure a sostegno delle locazioni e degli acquisti. Ma, soprattutto, parte l'operazione dei mutui agevolati, finanziata da Cassa depositi e prestiti. Due miliardi che serviranno prioritariamente per gli immobili ad alta efficienza energetica.

Il provvedimento abolisce per il 2013 la seconda rata dell'Imu a favore dei fabbricati destinati dall'impresa costruttrice alla vendita. L'esenzione dall'imposta rimane valida per tutto il periodo in cui permane tale destinazione d'uso. A interrompere questa agevolazione può essere anche la locazione dei fabbricati presi in considerazione. Il decreto legge, infatti, fa decorrere dal primo gennaio 2014 l'esenzione per i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, «fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati».

Sul fronte del mercato dei mutui viene varato un intervento straordinario di Cassa depositi e prestiti. La società metterà a disposizione delle banche oltre 2 miliardi di euro per l'erogazione di nuovi prestiti: l'accesso al plafond sarà regolato da una convenzione tra Abi e Cdp. Gli acquisti dovranno essere destinati preferibilmente ad immobili in classe energetica A, B o C. E non saranno più limitati alle abitazioni principali, ma saranno estesi anche alle seconde case. Inoltre, per tutti i mutui, sarà data priorità a tre categorie di soggetti: le giovani coppie, le famiglie numerose e i nuclei di cui fa parte almeno un soggetto disabile. La convenzione tra Abi e Cdp, poi, dovrà occuparsi anche di come i tassi agevolati a favore delle banche andranno a scaricarsi in maniera vantaggiosa sui mutuatari. L'accordo dovrà indicare, infatti, «le modalità con cui i minori differenziali sui tassi di interesse in favore delle banche si trasferiscono sul costo del mutuo». Gli istituti di credito, quindi, non potranno lucrare in alcun modo su questo tipo di operazioni.

Penalizzati anche gli Iacp, cioè i gestori delle case popolari, che vengono sottoposti al regime fiscale. «Il pagamento della seconda rata dell'Imu grava come un macigno mortale sulle case popolari italiane. L'approvazione definitiva del dl 102/2013 da parte del Parlamento, provvedimento già blindato dal Governo, rischia di fare saltare il sistema dell'edilizia residenziale pubblica», sottolinea una nota di Federcasa, l'associazione che riunisce gli Iacp d'Italia.

Delibere Cipe
Sulla Gazzetta sono anche state pubblicate le seguenti delibere Cipe. La prima delibera (37/2013) riguarda le varianti al progetto definitivo di un opera puntuale all'interno della direttrice Civitavecchia-Orte-Terni: «Programma delle infrastrutture strategiche (legge n. 443/2001). Direttrice Civitavecchia-Orte-Terni-Rieti tratto Terni (Loc. San Carlo) - Confine regionale (CUP F71B01000160001). Svincolo di Piediluco e collegamento alla S.P. 675 - varianti al progetto definitivo». (link)

La seconda delibera (19 luglio 2013 n.46) riguarda la ricostruzione in Abruzzo: «Regione Abruzzo - Ricostruzione post-sisma dell'aprile 2009. Modifica del punto 1.5 della delibera n. 135/2012». (link)

Autorità di vigilanza sugli appalti pubblici
Con il comunicato del 22 ottobre scorso, ora pubblicato in «Gazzetta», l'Autorità ha detto no alle comunicazioni semplificate per le gare da 40mila euro. Rettificando una precedente comunicazione, l'Authority ha precisato che i bandi di importo esattamente pari a 40mila euro rientrano pienamente nel novero degli appalti che non possono avere accesso alla procedura semplificata. (link)

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