Lavori Pubblici

Tasse sulla casa, Saccomanni: Tasi vale meno di Imu e Tares, ma pronti a modifiche. Bankitalia: «Senza detrazioni rischio di disparità territoriali»

Alessia Tripodi, Alessandro Arona

Il ministro dell'Economia nell'audizione in Parlamento: «Il gettito della Tasi vale 3,7 miliardi, meno della somma di Imu e Tares». Signorini, vice direttore di Bankitalia: «Semplificare la struttura delle scadenze per la Trise»

La nuova Tasi peserà meno della somma di Imu e Tares. Lo ha detto il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, nel corso dell'audizione sulla legge di stabilità in Senato. «Il gettito della Tasi ad aliquota standard (1 per mille) pari a 3,7 miliardi - ha spiegato il ministro - è inferiore al gettito di 4,7 miliardi oggi garantito ad aliquota standard, dall'Imu sull'abitazione principale e dalla Tares sui servizi indivisibili». Ma «non è escluso - ha detto - che sulla Tasi si debba tornare alle detrazioni». Saccomanni ha quindi sottolineato che «al fine di non aumentare il prelievo fiscale complessivo sui contribuenti vengono previsti limiti alla manovrabilità complessiva dei Comuni» e che dunque «per l'anno 2014 l'aliquota massima relativa all'abitazione principale non può eccedere il 2,5 per mille».

Sul fronte della tassazione immobiliare è intervenuto questa mattina anche il vice direttore di Bankitalia, Luigi Federico Signorini, che parlando alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato ha detto che l'intervento previsto dalla manovra «è suscettibile di miglioramenti per alcuni aspetti», soprattutto per quel che riguarda l'assenza di detrazioni per la Tasi che potrebbe mettere a rischio l'equità della nuova imposta. Ricordando che «l'alleggerimento degli oneri fiscali sulla prima casa è programmato nell'ambito di una complessa riforma della fiscalità immobiliare» e che «la scelta di attribuire alla responsabilità dei governi locali la tassazione immobiliare e di metterne in evidenza il collegamento con i servizi resi dalle amministrazioni é coerente con i principi del federalismo fiscale», Signorini ha evidenziato che «nel caso della Tasi non sono previste detrazioni nella struttura di base dell'imposta, ma viene data facoltà ai Comuni di applicare riduzioni che tengano conto della capacità contributiva familiare» e questo «potrebbe creare significative differenze di trattamento sul territorio nazionale».
Inoltre «la struttura delle scadenze della Trise potrebbe tra l'altro essere semplificata (le scadenze del nuovo tributo sarebbero quattro, nessuna delle quali coinciderebbe con quelle dell'Imu)» ha concluso il vice direttore di Bankitalia, sottolineando anche la necessità di una «ulteriore accelerazione» dei pagamenti della Pa per raggiungere l'obiettivo dei 27,2 miliardi di pagamenti dei debiti arretrati indicato dal Governo.


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