Lavori Pubblici

Disco verde del Senato al decreto Imu: parte l'operazione mutui agevolati con l'intervento di Cdp - La beffa Tasi

Giuseppe Latour

I due miliardi finanziati da Cassa depositi e prestiti destinati agli immobili ad alta efficienza energetica, incluse le seconde case. Priorità a giovani coppie, famiglie numerose e con disabili. Confermata la cancellazione dell'imposta municpale sull'invenduto a partire dalla seconda rata del 2013

Il Senato approva e il decreto Imu (Dl n. 102/2013) viene definitivamente convertito in legge . Viene così confermata la cancellazione dell'Imu sull'invenduto a partire dalla seconda rata del 2013, insieme al pacchetto casa che include una serie di misure a sostegno delle locazioni e degli acquisti. Ma, soprattutto, parte l'operazione dei mutui agevolati, finanziata da Cassa depositi e prestiti. Due miliardi che serviranno prioritariamente per gli immobili ad alta efficienza energetica.

Imu sull'invenduto
Il provvedimento abolisce per il 2013 la seconda rata dell'Imu a favore dei fabbricati destinati dall'impresa costruttrice alla vendita. L'esenzione dall'imposta rimane valida per tutto il periodo in cui permane tale destinazione d'uso. A interrompere questa agevolazione può essere anche la locazione dei fabbricati presi in considerazione. Il decreto legge, infatti, fa decorrere dal primo gennaio 2014 l'esenzione per i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, "fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati". Una modifica portata alla Camera ha specificato che nel 2013 l'imposta resta dovuta fino al 30 giugno.

Debiti Pa, incremento di 7,2 miliardi
Il fondo per il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione viene incrementato di 7,2 miliardi sull'anno 2014. Questo denaro servirà a "far fronte ad ulteriori pagamenti da parte delle Regioni e degli enti locali di debiti certi, liquidi ed esigibili maturati alla data del 31 dicembre 2012, ovvero dei debiti per i quali sia stata emessa fattura o richiesta equivalente di pagamento entro il predetto termine". Quindi, i soldi potranno servire sia al pagamento di spese correnti che in conto capitale.

Mutui Cassa depositi e prestiti
Sul mercato dei mutui viene varato un intervento straordinario di Cassa depositi e prestiti. La società metterà a disposizione delle banche oltre 2 miliardi di euro per l'erogazione di nuovi prestiti: l'accesso al plafond sarà regolato da una convenzione tra Abi e Cdp. Su questo punto la Camera ha portato diverse modifiche. La prima formulazione della norma prevedeva che i finanziamenti di Cdp fossero destinati all'acquisto di abitazioni principali e a interventi di ristrutturazione ed efficientamento energetico. A questa clausola vengono aggiunte una serie di limitazioni.
Gli acquisti dovranno essere destinati preferibilmente ad immobili in classe energetica A, B o C. E non saranno più limitati alle abitazioni principali, ma saranno estesi anche alle seconde case. Inoltre, per tutti i mutui, sarà data priorità a tre categorie di soggetti: le giovani coppie, le famiglie numerose e i nuclei di cui fa parte almeno un soggetto disabile.
La convenzione tra Abi e Cdp, poi, dovrà occuparsi anche di come i tassi agevolati a favore delle banche andranno a scaricarsi in maniera vantaggiosa sui mutuatari. L'accordo dovrà indicare, infatti, "le modalità con cui i minori differenziali sui tassi di interesse in favore delle banche si trasferiscono sul costo del mutuo". Gli istituti di credito, quindi, non potranno lucrare in alcun modo su questo tipo di operazioni.

200 milioni al pacchetto casa
Il pacchetto casa si compone di quattro fondi per il biennio 2014-2015, per un totale di 200 milio. Cento milioni, la quota più grande, viene destinata al fondo per l'accesso alle abitazioni in locazione: è stato parecchio rimpolpato da Montecitorio. Agli affittuari morosi incolpevoli, che non pagano l'affitto per la perdita del loro reddito, viene riservato un plafond da 40 milioni di euro, da ripartire tra le Regioni. Il terzo fondo riguarda i mutui per l'acquisto della prima casa: avrà 40 milioni nel biennio, destinati prioritariamente a favore delle famiglie numerose. Venti milioni, infine, vanno al fondo per concedere mutui a soggetti in difficoltà, tramite la garanzia statale fino al 50% dell'importo: viene confermato per giovani coppie e famiglie monogenitore con minori, ed esteso a tutte le categorie di lavoratori "atipici", cioè senza contratto a tempo indeterminato


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