Lavori Pubblici

Sistri, spostato di tre mesi il termine per applicare le sanzioni

Giuseppe Latour

Le regole della tracciabilità vengono estese anche ai soggetti esteri che operano sul territorio nazionale

Il Senato ha approvato la legge di conversione del decreto sulla razionalizzazione della pubblica amministrazione (Dl n. 101/2013). Il provvedimento porta qualche novità in materia di Sistri: viene spostato in avanti di tre mesi il termine per l'applicazione delle sanzioni e viene ristretta ulteriormente la definizione dei rifiuti sottoposti a tracciabilità. Non arriva, però, la novità più attesa dalle imprese, che avrebbero sperato in una proroga ulteriore degli obblighi scattati lo scorso primo ottobre: per le imprese di costruzioni che producono rifiuti pericolosi la data da ricordare resta il 3 marzo 2014.

La novità principale portata da Palazzo Madama è contenuta nel nuovo comma 3 bis dell'articolo 11. Qui si stabilisce che "le sanzioni relative al Sistri si applicano a decorrere dalla scadenza dei novanta giorni successivi alla data di avvio dell'operatività del sistema". Quindi, per l'applicazione di multe e ammende bisognerà aspettare altri tre mesi, a partire dal primo ottobre scorso: di fatto, se ne riparlerà nel 2014. In questo modo si conferma un impianto normativo già particolarmente morbido sul fronte delle sanzioni. Lo stesso decreto n. 101/2013, infatti, stabilisce che sono necessarie tre violazioni delle regole relative al sistema prima di essere puniti. Restano salve le sanzioni relative ai registri di carico e scarico e al trasporto dei rifiuti fissate dal codice Ambiente. E resta la possibilità per il ministero dell'Ambiente di rivedere il sistema delle sanzioni con un suo prossimo decreto.

Un'altra modifica importante riguarda la platea dei soggetti sottoposti all'obbligo di Sistri. La definizione dell'articolo 11 viene ulteriormente ristretta e, adesso, riguarda i soggetti che producono o trasportano rifiuti "speciali pericolosi" e non più soltanto pericolosi. Infine, le regole della tracciabilità vengono estese anche ai soggetti esteri che operano sul territorio nazionale.


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