Lavori Pubblici

Autorizzazione paesaggistica, si cambia ancora: proroga ridotta a un anno, ma fase transitoria «generosa»

Giuseppe Latour

Approvazione definitiva del Dl Cultura: riportato a un anno l'allungamento di validità se si iniziano i lavori entro i 5 anni, ma quelle già emanate vengono prorogate di tre anni

La Camera approva la legge di conversione del decreto legge n. 91/2013, in materia di beni culturali (clicca qui per il testo Senato, che è lo stesso approvato oggi dalla Camera ). Si tratta dell'ultimo passaggio per il provvedimento che, a questo punto, attende solo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale. Arrivano così due novità alla disciplina delle autorizzazioni paesaggistiche. La durata massima del periodo di proroga delle autorizzazioni, dopo il quinquennio base, torna al limite di un anno. E per tutte le autorizzazioni in vigore scatta un allungamento d'ufficio di tre anni.
L'intervento si innesta sull'articolo 146, comma 4 del Codice dei Beni culturali (Dlgs n. 42/2004). L'ultimo capoverso della norma era già stato modificato due volte dal decreto Fare (Dl 63/2013) e della sua legge di conversione. Il primo cambiamento aveva stabilito che, nel caso i lavori fossero iniziati entro i cinque anni, l'autorizzazione paesaggistica sarebbe stata efficace per un anno oltre la scadenza del termine. Con la seconda modifica il Parlamento aveva cancellato il riferimento ai dodici mesi: facendo partire i lavori entro i cinque anni, allora, si otteneva l'effetto di poterli concludere in qualsiasi momento, senza doversi più preoccupare della validità dell'autorizzazione. 

Questo eccesso è stato corretto con la legge di conversione del decreto 91/2013, che ha stabilito che i lavori avviati nel quinquennio debbano necessariamente essere conclusi entro un anno dalla scadenza dell'autorizzazione. Oltre questo termine è necessario chiedere un nuovo permesso alle autorità. Ma non solo. Il Parlamento ha anche fissato una sorta di disciplina transitoria a beneficio degli operatori. I lavori con permessi in scadenza, infatti, potrebbero avere problemi a causa del taglio improvviso dei termini rispetto al decreto fare.
Per questo motivo, nel nuovo testo si legge: «E' altresì prorogato di tre anni il termine delle autorizzazioni paesaggistiche in corso di efficacia alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto». Quindi, per tutti scatta un bonus triennale che consente, nel frattempo, di adeguarsi alla novità.


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