Lavori Pubblici

Al via il Sistri, primi adempimenti anche per i costruttori: la circolare Ambiente

Giuseppe Latour

Le imprese edili che non fanno attività di trasporto potranno tirare il fiato fino al 3 marzo del 2014, ma nel frattempo dovranno comunicare i dati per la compilazione delle schede alle aziende che si occupano della movimentazione dei materiali. I chiarimenti in una circolare del ministero dell'Ambiente

Scatta il Sistri e il ministero dell'Ambiente pubblica una circolare nella quale spiega in dettaglio tutte le novità portate al sistema dagli ultimi interventi normativi (clicca qui per scaricare il documento integrale ). La tracciabilità dei rifiuti diventa operativa a partire dal primo ottobre, ma non per tutti: le imprese di costruzioni che non fanno attività di trasporto potranno tirare il fiato ancora per qualche mese, fino al 3 marzo del 2014. Anche se, fino ad allora, saranno comunque coinvolte in alcuni adempimenti legati all'applicazione del Sistri.

La nota, con grande tempismo, integra i contenuti dell'articolo 11 del decreto sulla razionalizzazione della Pa (Dl n. 101/2013). E spiega, anzitutto, molto chiaramente le categorie individuate dal provvedimento. L'obbligo di adesione al sistema scatta per i «produttori iniziali di rifiuti pericolosi, gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale, gli enti o le imprese che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti pericolosi e i nuovi produttori di rifiuti pericolosi». L'adesione è solo volontaria per chi produce e gestisce rifiuti non pericolosi. Queste categorie potranno essere riviste o specificate, in futuro, con un decreto del ministero.

L'entrata in vigore è, però, strutturata in due tempi. Dal primo ottobre scatta per «gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale, o che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti pericolosi, inclusi i nuovi produttori di detti rifiuti». Per le imprese produttrici iniziali di rifiuti pericolosi – tra cui quelle di costruzioni - sarà valido il secondo termine: il 3 marzo 2014. Sempre che non facciano trattamento o trasporto del materiale. La nota, infatti, ricorda che, con la definizione di produttori iniziali, si intendono «i soggetti che, come conseguenza della loro primaria attività professionale, producono rifiuti speciali pericolosi».

Fino al 3 marzo 2014, però, queste si troveranno a lavorare con operatori di trasporto e smaltimento che applicano il sistema. Per questo la circolare spiega che, fino a tale data, «i produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi che non aderiscono su base volontaria al Sistri» comunicheranno i propri dati, necessari per la compilazione delle schede Sistri, «al delegato dell'impresa di trasporto che compila anche la sezione del produttore del rifiuto, inserendo le informazioni ricevute dal produttore stesso».

La copia della scheda, firmata dall'impresa che produce i rifiuti, viene consegnata al conducente del mezzo di trasporto. Una seconda copia, infine, deve restare all'impresa che dovrà conservarla per cinque anni. Il gestore dell'impianto di recupero o smaltimento dei rifiuti, dal canto suo, «è tenuto a stampare e trasmettere al produttore dei rifiuti stessi la copia della scheda Sistri completa, al fine di attestare l'assolvimento dell'obbligo». Al di fuori del Sistri, il trasporto di rifiuti dovrà essere fatto utilizzando il consueto formulario.

Infine, la nota fornisce anche un chiarimento sulle sanzioni, per le quali il Governo ha deciso un approccio piuttosto morbido. Queste, infatti, scatteranno dal trentunesimo giorno dopo l'entrata in vigore del sistema, a seconda delle categorie di appartenenza, e solo a partire dalla terza violazione.


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