Lavori Pubblici

Dm parametri bis, arriva il parere positivo del Consiglio di Stato

Giuseppe Latour

Palazzo Spada: affidare alla stazione appaltante il compito di verificare il rispetto del vincolo delle vecchie tariffe - Ora manca solo l'ok della Corte dei Conti

Affidare alla stazione appaltante la verifica del rispetto del vincolo delle vecchie tariffe. E' questo il suggerimento più importante che il Consiglio di Stato dà al ministero della Giustizia nel parere appena licenziato sul decreto parametri bis (scarica il testo ). Il testo, che disciplina la modalità di determinazione degli importi da porre a base delle gare di progettazione, sia avvia così a compiere i suoi ultimi passi verso l'approvazione finale. Adesso manca soltanto la pronuncia della Corte dei conti.
Il parere ricostruisce, anzitutto, la travagliata vicenda del provvedimento. E ricorda i due pareri del Consiglio superiore dei Lavori pubblici (leggi l'articolo ) e dell'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici (leggi l'articolo ) che, a inizio 2013, avevano espresso forti perplessità nel merito del decreto. Così il ministero delle Infrastrutture è tornato a modificarlo e ha completato il suo lavoro il 16 luglio scorso.

Il giudizio su questo nuovo testo da parte del Consiglio di Stato è positivo. Anche se resta un punto da emendare: i giudici amministrativi, infatti, si soffermano sulla nuova formulazione del quinto comma dell'articolo uno, nel quale viene «affermato che compete alla stazione appaltante l'obbligo di verifica del rispetto del vincolo in sede di determinazione del corrispettivo». Qui si parla dell'annosa questione del limite delle vecchie tariffe, che non può mai essere superato dai nuovi parametri.
Sul punto viene chiesta un'ulteriore precisazione rispetto al testo attuale. Dovrebbe essere l'amministrazione a garantire il rispetto di questa regola, dal momento che è difficile verificare a monte che le nuove tabelle del decreto portino sempre a importi più bassi del passato. In proposito il parere suggerisce una clausola di salvaguardia che dica: «Il rispetto del vincolo è garantito dalla stazione appaltante». Così si terrebbe conto delle osservazioni espresse dal Consiglio superiore e dall'Avcp ma anche dell'esigenza di non rendere troppo onerosa l'attività amministrativa.

Il Cslp, infatti, nel suo secondo parere aveva suggerito al Governo di scrivere nel regolamento che «compete al responsabile del procedimento di accertare che il corrispettivo da porre a base di gara non superi quello derivante dall'applicazione delle tariffe professionali vigenti prima dell'entrata in vigore del provvedimento». Questa ipotesi, però, era stata bocciata sia dalle professioni dell'area tecnica che dal ministero della Giustizia perché rischiava di aprire un contenzioso nocivo per i dirigenti delle amministrazioni.
A questo punto la strada del decreto pare spianata verso l'approvazione definitiva. Dopo il parere positivo del Consiglio di Stato, infatti, manca soltanto il via libera della Corte dei conti, che dovrà verificare la compatibilità delle nuove regole con i vincoli di finanza pubblica. La pubblicazione del testo in Gazzetta ufficiale avverrà subito dopo. I tempi attesi sono brevi. Anche se, visto il percorso travagliato avuto finora dalle regole in materia di importi a base di gara, le sorprese restano sempre possibili.


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