Lavori Pubblici

Mobili ed elettrodomestici: bonus fiscale pagando con bonifico o carta

Stefano Setti

Per beneficiare della nuova detrazione fiscale del 50%, per un importo massimo di 10mila euro, sull'acquisto di mobili ovvero grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, i pagamenti per l'acquisto di tali arredi devono essere effettuati mediante bonifico bancario o postale o mediante carta di credito o di debito. Inoltre, anche le società di capitali e le cooperative possono detrarre dall'Ires il 65% dei costi sostenuti per le misure antisismiche. Questi, in sintesi, i due principali chiarimenti emersi dalla Circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 29/E del 18 settembre scorso .

Bonus fiscali e limiti temporali
Con riferimento agli specifici interventi agevolati, il DL n. 63/2013 (convertito con modificazioni dalla Legge n. 90 del 3 agosto 2013 - pubblicata sulla G.U. Serie Generale n.181 del 3 agosto 2013) ha stabilito:
la proroga fino al 31 dicembre 2013 della detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici (la proroga è fino al 30 giugno 2014 per gli interventi riguardanti parti comuni degli edifici condominiali o tutte le unità immobiliari del condominio);
l'aumento dal 55 al 65% dell'aliquota della detrazione;
la detrazione del 65% delle spese sostenute dal 4 agosto al 31 dicembre 2013 per interventi antisismici su costruzioni ricadenti in zone sismiche ad alta pericolosità;
la proroga fino al 31 dicembre 2013 della detrazione per il recupero del patrimonio edilizio con la maggiore aliquota del 50% e con il maggior limite di spesa di 96mila euro;
la detrazione per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica A+ (classe A per i forni), finalizzati all'arredo di immobili oggetto di ristrutturazione, per le spese sostenute dal 6 giugno al 31 dicembre 2013, fino a un limite massimo di 10mila euro.

Bonus ristrutturazioni
Per le spese documentate relative agli interventi di cui all'art. 16-bis, comma 1, del TUIR, sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2013, si applica una detrazione dall'imposta lorda pari al 50% delle spese, fino a un ammontare complessivo delle spese stesse non superiore a 96.000 Euro (quindi, raddoppiato rispetto ai precedenti 48mila euro) per unità immobiliare.

Interventi antisismici
La Circolare n. 29/E/2013 ha chiarito che rientrano nel citato bonus anche le opere antisismiche per le quali è prevista, però, una detrazione nella misura del 65% fino ad un ammontare complessivo non superiore a 96.000 Euro per unità immobiliare. Inoltre, tale detrazione torna applicabile oltre che per i soggetti Irpef, anche per quelli Ires.
Tali interventi, al fine dell'agevolazione, devono prendere a riferimento la localizzazione territoriale ed il tipo di utilizzo, a prescindere dalla categoria catastale assegnata. Infatti, gli edifici devono essere collocati nelle zone ad alta pericolosità (codici 1 e 2 - allegato A ordinanza del Presidente del consiglio dei ministri n. 3274/2003) nonché adibiti ad abitazione principale ovvero ad attività produttive. Nei casi in cui un unico edificio, localizzato in una zona sismica ad alta pericolosità, comprenda unità immobiliari destinate ad attività produttive, ad abitazioni principali, nonché ad altre abitazioni, la detrazione Irpef ed Ires del 65% potrà essere fruita solo per le spese sostenute, fino al 31 dicembre 2013, sulle unità immobiliari destinate ad attività produttive e ad abitazione principale, invece per le altre unità immobiliari residenziali, anche a uso promiscuo, si applicherà, solo ai fini Irpef la detrazione del 50% fino al 31 dicembre 2013 e del 36% a decorrere dal 1° gennaio 2014.

Bonus risparmio energetico
La Circolare in commento ha chiarito che anche per gli interventi:
- di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia, introdotti a decorrere dal 2008 dall'art. 1, comma 286 , della L. n. 244 del 2007, con un comune limite massimo della detrazione pari a 30mila Euro;
- di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria, introdotti a decorrere dal 2012 dall'art. 4, comma 4, del DL n. 201 del 2011 con un comune limite massimo della detrazione pari a 30mila Euro
beneficiano della detrazione del 65% già a decorrere dal 6 giugno 2013, data di entrata in vigore del decreto, e non a partire dal 4 agosto 2013, data di entrata in vigore della legge di conversione.

L'Agenzia delle Entrate precisa, inoltre, che in merito alla corretta imputazione delle spese:
- le persone fisiche, artisti, professionisti, enti non commerciali devono applicare il criterio di cassa (data dell'effettivo pagamento, indipendentemente dalla data di avvio degli interventi cui i pagamenti si riferiscono). Quindi, ad esempio, nel caso di un intervento iniziato ad aprile del 2013 eseguito da una persona fisica (non imprenditore) con pagamenti effettuati ad aprile, maggio, settembre e novembre, l'aliquota del 55% deve essere applicata sui pagamenti eseguiti in aprile e maggio, invece, l'aliquota del 65% tornerà applicabile per i pagamenti eseguiti a settembre e novembre. Va da sé che l'applicazione della maggiore aliquota comporta, di fatto, la riduzione dei limiti massimi di spesa agevolabile, stante la previsione di un limite di importo detraibile fissato a monte;
- le imprese individuali, società, enti commerciali devono applicare il criterio di competenza (data di ultimazione della prestazione, indipendentemente dalla data di avvio degli interventi cui le spese si riferiscono e indipendentemente dalla data dei pagamenti).

Infine, è stato ricordato che la detrazione in esame si applica nella misura del 65% alle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 30 giugno 2014 per interventi relativi a parti comuni degli edifici condominiali o che interessino tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio, quindi, per i condomini la detrazione è prolungata di 6 mesi rispetto al termine generale previsto per il 31 dicembre 2013.

Bonus acquisto mobili/grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+
L'agevolazione in esame torna applicabile per le spese sostenute dal 6 giugno al 31 dicembre 2013, fino a un limite massimo di 10mila euro. Così come chiarito dalla Circolare n. 29/E/2013 la data di inizio lavori deve essere anteriore a quella in cui sono sostenute le spese per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, ma non è necessario che le spese edilizie siano sostenute prima di quelle per l'arredo. La data di avvio potrà essere comprovata da eventuali abilitazioni amministrative o comunicazioni richieste dalla vigente legislazione edilizia.

Il limite di 10mila euro si riferisce alla singola unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze, o alla parte comune dell'edificio oggetto di ristrutturazione (i cui dati catastali devono essere riportati nella dichiarazione dei redditi). A tal fine non rileva il numero dei contribuenti che partecipano alla spesa. È stato fatto presente che l'acquisto di mobili o di grandi elettrodomestici è agevolabile anche se tali beni sono destinati all'arredo di un ambiente diverso da quelli oggetto di interventi edilizi, purché l'immobile sia comunque oggetto degli interventi edilizi in commento. Inoltre, le spese per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici possono essere sostenute anche prima di quelle per la ristrutturazione dell'immobile, purché siano stati già avviati i lavori di ristrutturazione dell'immobile al quale essi sono destinati.
Con riferimento all'effettuazione di lavori di ristrutturazione sulle parti comuni condominiali è stato precisato che non è consentito ai singoli condomini, che fruiscono pro-quota della relativa detrazione, di acquistare mobili e grandi elettrodomestici da destinare all'arredo della propria unità immobiliare ma solo per quelli da destinare all'arredo delle parti comuni come guardiole o appartamento del portiere.

Il pagamento per l'acquisto degli arredi potrà avvenire oltre al già previsto bonifico bancario o postale anche mediante carta di credito o di debito. Invece, per il pagamento non sono ammessi assegni bancari o contanti.

Bonifico bancario o postale

Devono indicare:
- la causale del versamento attualmente utilizzata dalle banche e da Poste Italiane SPA per i bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati;
- il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
- il numero di partita IVA ovvero il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

Carta di credito o debito
La data di pagamento è quella del giorno di utilizzo della carta di credito o di debito da parte del titolare, indicata nella ricevuta telematica di avvenuta transazione, e non il giorno di addebito sul conto corrente del titolare stesso
Infine, l'acquisto degli arredi dovrà essere documentato da fattura (con l'usuale specificazione della natura, qualità e quantità dei beni acquisiti) intestata al medesimo soggetto che usufruisce anche del bonus fiscale sulla ristrutturazione dell'immobile.


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