Lavori Pubblici

Ance: piccoli appalti al massimo ribasso e documenti di gara on line

Mauro Salerno

L'audizione dei costruttori sul Ddl varato dal Governo: procedure più snelle per gli appalti, tempi certi per autorizzazioni paesaggistiche e ambientali

Riservare il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa alle gare di importo superiore a 2,5 milioni, obbligare le stazioni appaltanti a rendere disponibili i documenti di gara gratuitamente online, cancellare la norma che obbliga gli aggiudicatari dei contratti pubblici a rimborsare le spese di pubblicazione degli avvisi. Sono alcune delle richieste avanzate dall'associazione nazionale dei costruttori (Ance) durante l'audizione tenutasi oggi al Senato sul disegno di legge semplificazioni (Ddl 958, clicca qui ), varato dal governo prima dell'estate, ma che ha iniziato l'iter parlamentare solo da pochi giorni. Insieme alle richieste di semplificare le procedure sugli appalti, eliminando anche i nuovi costi posti a carico delle imprese, i costruttori hanno chiesto di intervenire sulle procedure di autorizzazione paesaggistica e ambientale, rendendo certi i tempio di conclusione dei procedimenti.

Appalti
I costruttori valutano positivamente la norma, inserita all'articolo 16 del Ddl, che estende la possibilità di ricorrere alle centrali di committenza anche per la gestione delle gare di project financing e partenariato pubblico-privato. Tra le correzioni richieste, come anticipato, l'Ance ha avanzato la proposta di restringere il campo di applicazione del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa agli appalti superiori a 2,5 milioni, obbligando le stazioni appaltanti a rendere disponibili i documenti di gara gratuitamente online e cancellando la norma che impone alle imprese di sostenere le spese di pubblicazione dei bandi di gara e di aggiudicazione dei contratti. Su quest'ultimo punto per i costruttori sarebbe utile anche prevedere l'accorpamento delle fasi di aggiudicazione passando dagli attuali tre passaggi (aggiudicazione provvisoria, definitiva, definitiva efficace dopo il controllo dei requisiti) a due soli passaggi effettuando la verifica dei requisiti immediatamente dopo l'aggiudicazione provvisoria.

Autorizzazioni
Particolare accento viene posto sul rispetto dei tempi, la standardizzazioen delle procedure a livello nazionale e la semplificazione dei documenti necessari per ottenere le autorizzazioni ambientali (Via e Vas). Sui beni culturali l'Ance chiede di integrare il Ddl con la possibilità di revocare i vincoli al venir meno dell'interesse pubblico, oltre a «rivedere il ruolo delle soprintendenze che si sostituiscono agli enti locali nel giudizio di compatibilità urbanistica degli interventi esaminati», limitando il campo di attribuzione a «poteri di tipo estetico». Tra le richieste anche la modifica delle sanzioni previste dall'articolo 167 del Dlgs 42/2004. Secondo l'Ance «l'attuale apparato sanzionatorio in materia paesaggistica risulta fortemente sproporzionato poiché per gli illeciti realizzati su immobili vincolati prevede sempre la sanzione della demolizione dell'opera abusiva, tranne in alcuni casi di abusi "minori" (assenza di aumenti di superficie o cubatura) nei quali è ammesso l'accertamento di conformità paesaggistica in sanatoria e il conseguente pagamento di una sanzione pecuniaria».


© RIPRODUZIONE RISERVATA