Lavori Pubblici

Nuova qualificazione, tavolo al ministero dopo lo stop del Consiglio di Stato

Mauro Salerno

Il ministero delle Infrastrutture corre ai ripari dopo la bocciatura del regolamento appalti arrivata a giugno con ilparere del Consiglio di stato (numero 3014 del 26 giugno 2013) su un ricorso al Presidente della repubblica presentato dall'associazione grandi imprese (Agi).

La scorsa settimana si è tenuto il primo appuntamento di un tavolo di confronto che dovrebbe arrivare alla definizione di un nuovo assetto del regolamento appalti (Dpr 207/2010 ) dopo il no all'attuale suddivisione tra categorie generali e specialistiche contenuto nel parere messo dal massimo organo consultivo dello Stato (clicca qui ).

Il provvedimento comporta l'annullamento delle norme del regolamento appalti (articoli 109, comma 2, e 107 comma 2, oltre all'Allegato A del Dpr 207/2010) che impongono ai costruttori privi della necessaria qualificazione di subappaltare le opere specialistiche a società in possesso delle competenze specifiche. D'ora in poi, insomma, l'aggiudicatario di un appalto pubblico qualificato nella categoria prevalente - cioè quella di importo più elevato nell'elenco di lavori che caratterizzano l'intervento - potrà eseguire direttamente tutti i lavori dell'appalto e non solo quelli per cui non era necessario dimostrare una qualifica specialistica.

L'annullamento delle norme, giudicate penalizzanti per gli interessi delle imprese generali, deve essere ratificato con un Dpr emanato dal Capo dello Stato.

L'obiettivo del ministero è arrivare a una revisione complessiva del sistema di qualificazione, con un ridisegno del meccanismo delle categorie che tenga conto del parere del Consiglio di Stato, evitando il vuoto normativo che deriverebbe dalla secca abrogazione delle norme cancellate dal provvedimento. Al tavolo partecipano Confindustria e Finco, in rappresentanza di costruttori generali e imprese specialistiche.


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