Lavori Pubblici

Due miliardi alle banche per la concessione di prestiti per l'acquisto dell'abitazione

Massimo Frontera

Previsti anche 200 milioni di fondi statali per aiutare inquilini e mutuatari in difficoltà o per agevolare l'acquisto dell'abitazione

Cassa depositi e prestiti rafforza il suo ruolo di super banca a sostegno del mercato immobiliare e in particolare dell'edilizia residenziale per le fasce a basso reddito. In base al decreto Imu approvato la scorsa settimana dal Governo, l'istituto di via Goito è stato coinvolto in nuove misure che hanno l'obiettivo di rivitalizzare il mercato dei mutui per l'acquisto della prima casa e non solo.

PRESTITI E ACQUISTO DI OBBLIGAZIONI
In base a una stima fornita dalla stessa Cassa depositi e prestiti, potranno essere concessi alle banche che ne faranno richiesta somme per complessivi due miliardi di euro. Somme che le banche dovranno mettere a disposizione «per l'erogazione di mutui garantiti da ipoteca su immobili residenziali da destinare prioritariamente all'acquisto dell'abitazione principale e ad altri interventi di ristrutturazione ed efficentamento energetico». La misura – che garantisce un regime fiscale agevolato – prevede la stipula di una convenzione tra Cdp e l'Abi.

La seconda possibilità è decisamente più innovativa e apre a Cdp la possibilità di entrare nel mercato delle obbligazioni originati da operazioni di cartolarizzazione di mutui ipotecari. Più precisamente si prevede che Cdp «può acquistare obbligazioni bancarie garantite emesse a fronte di portafogli di mutui garantiti da ipoteca su immobili residenziali e/o titoli emessi ai sensi della legge 30 aprile 1999, n. 130, nell'ambito di operazioni di cartolarizzazione aventi ad oggetto crediti derivanti da mutui garantiti da ipoteca su immobili residenziali». In questo secondo caso, non ci sono cifre sull'effetto della misura. Le somme frutto della sottoscrizione delle obbligazioni non sono obbligatoriamente destinate all'erogazione di nuovi mutui da parte delle banche. Tuttavia la misura ha l'obiettivo di liberare risorse da parte degli istituti di credito di media dimensione che hanno "in pancia" mutui casa.

200 MILIONI A SOSTEGNO DI INQUILINI E MUTUATARI
Il «pacchetto casa» approvato la scorsa settimana dal Governo dispone anche il rifinanziamento di tre fondi di sostegno esistenti per inquilini e mutuatari. E introduce un nuovo strumento destinato in particolare ai cosiddetti inquilini morosi «incolpevoli», cioè nell'impossibilità di pagare l'affitto perché hanno perso il reddito da lavoro. Il fondo viene dotato di 40 milioni.
Altri 160 milioni vengono destinati a rifinanziare tre misure esistenti di sostegno ad affittuari e acquirenti di prima casa. Si tratta del fondo di sostegno all'affitto (legge 431/1998, articolo 11, comma 1), che era esaurito da due anni e che viene invece "ricaricato" con 60 milioni. Altri 60 milioni andranno all'acquisto di alloggi da parte di giovani coppie (Dl 25 giugno 2008, n. 112, articolo 13, comma 3-bis). In questo caso c'è una novità importante, perché tra i beneficiari sono stati inclusi anche i singoli lavoratori atipici (sotto i 35 anni), che si aggiungono alle giovani coppie, ai "nuclei monogenitoriali" con figli minori. Questi giovani lavoratori precari, se hanno un reddito fino a 35mila euro, potranno chiedere un mutuo di massimo 200mila euro, di cui il fondo potrà garantire fino al 50%. Anche il fondo per la sospensione fino a 18 mesi delle rate di mutuo per l'acquisto della prima casa è stato rifinanziato, con 40 milioni (legge 244/2007, articolo 2, comma 475). Infine, c'è il nuovo fondo a sostegno degli affittuari morosi «incolpevoli», attivato con 40 milioni.

NUOVO IMPULSO AL FONDO PER IL SOCIAL HOUSING
Una ricaduta ulteriore si avrà dall'abolizione dell'Imu sulle case popolari, sul cosiddetto magazzino delle imprese e sugli alloggi delle coop a proprietà indivisa. Più precisamente, le residenze ex Iacp e coop vengono assimilate alle prime case (mentre attualmente sono considerate "seconde case"), stessa cosa per gli alloggi sociali realizzati anche da privati e destinati all'affitto. In questo caso l'esenzione scatta dal 1° gennaio 2014. La norma, nella previsione del Governo, dovrebbe consentire un rilancio dei programmi di housing sociale, a cominciare dal fondo per il social housing gestito dalla stessa Cdp (attraverso Cdp Investimenti Sgr) che ha finora speso ben poco dei suoi 2 miliardi disponibili.

APPREZZAMENTO DA PARTE DEI COSTRUTTORI
L'ok al decreto, e in particolare alle misure sui mutui, ha riscosso il plauso delle imprese dell'edilizia. «Le misure a favore dei mutui e la revisione sull'Imu con l'eliminazione di quella sull'invenduto approvate oggi dal Governo Letta sono uno strumento fondamentale per far ripartire l'edilizia e per ridare alle famiglie la possibilità concreta di acquistare casa», ha detto il presidente Ance, Paolo Buzzetti, ricordando che «questo Governo ha intrapreso una nuova politica economica che vede l'edilizia come motore della crescita».


© RIPRODUZIONE RISERVATA