Lavori Pubblici

Autorizzazione sismica: necessari anche 100 giorni per fare un'integrazione alla domanda

Giuseppe Latour

Emerge da un test effettuato da 8.500 professionisti sulle principali procedure legate alla progettazione, soprattutto nei piccoli comuni

Procedura eccessivamente complessa, tempi di risposta lunghi e troppe richieste di integrazioni. Gli ingegneri italiani passano ai raggi X l'autorizzazione sismica nell'ambito di una ricerca appena pubblicata dal Centro studi del Cni.

Quasi 8.500 professionisti hanno giudicato le principali procedure con le quali lavorano ogni giorno. Tra queste, la denuncia dei lavori e deposito progetti per la realizzazione di costruzioni in zone sismiche è stata messa all'indice come una delle più ostiche in assoluto.

Il campione analizzata soprattutto procedure avviate in piccoli Comuni. Nel 78,7% dei casi, infatti, si parla di interventi in Comuni sotto i 100mila abitanti. Nel 63,3% delle occasioni, poi, le richieste riguardano nuove costruzioni che, la metà delle volte, sono residenziali. Gli ingegneri presentano questo tipo di domanda con buona frequenza: uno su tre ne ha presentata, infatti, almeno una durante gli ultimi dodici mesi.

Per comprendere il giudizio dei professionisti bisogna partire dalla quantità di tempo necessaria per l'elaborazione e la raccolta dei documenti da allegare alla domanda. Si stima che in media gli intervistati impieghino 29 giorni: si tratta di una delle procedure più veloci in assoluto, almeno nella prima fase. La procedura risulta più rapida nel caso delle opere di ristrutturazione urbanistica (26,5 giorni) e di nuove costruzioni residenziali (26,6) e meno nel caso delle costruzioni non residenziali (32,3) e nelle demolizioni (35,8).

I problemi, però, spuntano solitamente fuori in corsa. Nel 36% dei casi, infatti, le amministrazioni chiedono un'integrazione documentale, che rappresenta la grande incognita. Infatti, per il 59,7% degli intervistati servono almeno altri venti giorni per presentare la documentazione aggiuntiva, che diventano fino a un mese per un altro 18,7% del campione, e tra i 50 e i 100 giorni per il 6,8%. Ad allungare i tempi c'è anche il fatto che solo nel 14% dei casi sia possibile presentare la domanda on line.

A conclusione della fase istruttoria, poi, quasi nessuna amministrazione rispetta i tempi fissati dalla legge. Il Genio civile regionale, infatti, dovrebbe rispondere entro 60 giorni dalla presentazione della domanda. Ma questa tempistica spesso non è rispettata e, in media, sono necessari 84 giorni. In dettaglio, il 39,1% degli ingegneri dichiara di non aver ricevuto l'autorizzazione entro i termini previsti, il 17,8% ha dovuto attendere fino a tre mesi e l'8,7% anche cinque mesi. Addirittura, nel 2,5% delle ipotesi si è arrivati a un anno.


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