Lavori Pubblici

Buzzetti, Dl Fare: «Anticipazioni e certificati Soa, ossigeno alle imprese»

E. T.

Il presidente dei costruttori valuta positivamente il testo finale del decreto del Fare


«La norma ripristinata dal Senato sulla demolizione e ricostruzione con mutamento della sagoma è una vittoria culturale perché rompe un tabù sulla riqualificazione delle nostre città, ma penso che gli effetti reali li vedremo gradualmente. Mentre nel decreto legge del fare ci sono due importantissime norme che hanno ugualmente portata storica e producono invece un immediato cambiamento di atteggiamento verso le imprese: l'anticipazione obbligatoria sugli appalti e la possibilità di utilizzare requisiti decennali per i certificati Soa. Sono ossigeno puro per le imprese in un decreto che complessivamente per noi è molto buono».
Il presidente dell'Ance, Paolo Buzzetti, incassa con soddisfazione il testo finale del decreto legge del fare destinato alla conversione e ammette che per la prima volta «Governo e Parlamento ci hanno ascoltato davvero».

È meno convinto che la ripresa sia dietro l'angolo, come ha detto martedì il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni. «Dal nostro punto di osservazione i segnali di ripresa non ci sono ancora. Ma - dice con una battuta - può darsi che noi siamo nell'ultima carrozza di questo treno che vede la luce in fondo al tunnel. Il segnale del decreto del fare è molto forte, ma ora ci vuole il botto di liquidità per ripartire: scuole, manutenzione del territorio, alcune grandi opere e mutui casa».
C'è una terza norma in materia di appalti cui il presidente dell'Ance è particolarmente affezionato: la suddivisione in lotti delle opere. «È una norma a tutela delle imprese piccole e medie che non comporta nessuna guerra ideologica, ma il ritorno a una fisiologia che negli anni scorsi era stata abbandonata».
Quanto alle anticipazioni obbligatorie del 10% ripristinate negli appalti, «il cambiamento di atteggiamento verso l'impresa è evidente: passiamo dal non venir pagati ad avere l'anticipazione». Decisiva come risposta alla crisi per le Pmi anche le modifiche alle certificazioni Soa: le imprese potranno raggiungere i requisiti richiesti per mantenere le loro qualificazioni facendo riferimento al fatturato non degli ultimi cinque anni, ma degli ultimi dieci, diluendo così gli effetti della crisi. Sul versante dei lavori pubblici giudizio positivo dell'Ance, infine, anche sull'uso dei fondi Ue per finanziare i piani città rimasti finora esclusi dai fondi e sull'aumento di 150 milioni della dote destinata all'edilizia scolastica. Sul versante privato, una sfilza di norme positive. «Anzitutto - dice Buzzetti - apprezziamo l'allungamento di tre anni dei termini per le convenzioni urbanistiche, ma è importante anche l'allungamento di due anni delle autorizzazioni a costruire perché in questo periodo di mercato fermo non c'è l'interesse ad accelerare la conclusione degli interventi».
Soddisfacente il compromesso sulle sagome. «Ai Comuni - spiega il presidente dell'Ance - resta il controllo pieno degli interventi che dovranno essere previsti dalla zonizzazione fatta dal Comune entro il 2014». Infine, l'autorizzazione paesaggistica. «Anche qui si è trovato un compromesso positivo: il permesso varrà per tutto il tempo necessario per costruire purché cominci entro i cinque anni dal rilascio».


© RIPRODUZIONE RISERVATA