Lavori Pubblici

Gare pubbliche, non è obbligatorio indicare già in offerta il nome dell'impresa subappaltatrice

Claudio Guccione

Consiglio di Stato: se non lo prescrive il bando è sufficiente la dichiarazione di voler subappaltare, anche se non si posseggono i requisiti della categoria scorporabile

Con la sentenza n. 3963 del 25 luglio 2013, la Quinta Sezione del Consiglio di Stato ha chiarito che anche il concorrente che non sia in possesso della qualificazione relativa alle prestazioni rientranti nella categoria scorporabile che intende affidare in subappalto può limitarsi a dichiarare l'intenzione di subappaltare senza che sia necessaria l'indicazione del nominativo dell'impresa subappaltatrice e la dimostrazione dei requisiti di qualificazione da parte di quest'ultima.

Secondo l'orientamento espresso dal Consiglio di Stato con la sentenza in commento, infatti:
1) pur in carenza dei requisiti relativi alle categorie scorporabili è l'esistenza della totale copertura della categoria prevalente a legittimare la partecipazione alla gara, purché accompagnata dalla dichiarazione di voler subappaltare le prestazioni scorporabili;
2) la normativa in materia di contratti pubblici non impone di indicare già in sede di offerta il nominativo dei subappaltatori;
3) l'indicazione del subappaltatore e la verifica del possesso da parte di questo dei requisiti di partecipazione attiene solo al momento dell'esecuzione.


L'approfondimento, con il commento di Claudio Guccione e il testo della sentenza


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