Lavori Pubblici

L'antisismica sale al 65% per cinque mesi, poi entro fine anno la "stabilizzazione". In Gazzetta la legge di conversione del Dl 63

Alessandro Arona , Giorgio Santilli e Alessia Tripodi

L'ecobonus è legge: pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 3 agosto la legge n. 90/2013. Incentivi per l'antisismica al 65 per cento

E' stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.181 del 3-8-2013 la legge 90/2013 di conversione del Dl 63/2013: l'ecobonus è legge e le novità sono in vigore da ieri (scarica il testo coordinato ).

Il disegno di legge di conversione del decreto legge 4 giugno 2013 n. 63 (ecobonus) era stato approvato con modificazioni dalla Camera, il 29 luglio, con 480 voti a favore e 1 astenuto e poi varato definitivamente lo scorso 1agosto dal Senato all'unanimità con 249 sì e due contrari .

La modifica più rilevante approvata nel passaggio alla Camera è l'innalzamento, fino al 31 dicembre, dal 50 al 65% delle detrazioni per interventi di messa in sicurezza anti-sismica degli edifici, purché abitazione principale e purché nelle zone a massimo rischio sismico (zone 1 e 2 delle mappe 2003 della Protezione civile). Per le abitazioni nelle zone 3 e 4 e per le abitazioni non principali restano le detrazioni del 50%. Ma la vera novità è che la maxi-detrazione del 65% per la messa in sicurezza anti-sismica è applicabile anche agli edifici per attività produttive, che prima erano del tutto esclusi, anche dal 36-50%. Nella terza lettura al Senato, infine, è stata introdotta una norma che punta alla stabilizzazione degli incentivi a partire dal 2014.

La stabilizzazione degli incentivi
Dovranno essere definite entro il 2013 le misure e gli «incentivi selettivi di carattere strutturale, finalizzati a favorire la realizzazione di interventi per il miglioramento, l'adeguamento antisismico e la messa in sicurezza degli edifici esistenti, nonché per l'incremento dell'efficienza idrica e del rendimento energetico degli stessi», previsti dall'articolo 15 del Dl ecobonus (si veda qui, a pagina 109, il testo dell'articolo 15 prima dell'emendamento ). Lo prevede un emendamento a firma Stefano Allasia (Lega) ed Ermete Realacci (Lega) approvato questa mattina all'unanimità dalla Camera con il parere favorevole del Governo.

L'Aula di Montecitorio ha dunque deciso, con l'assenso del Governo, che le detrazioni per il recupero e l'efficienza energetica degli edifici, compresa la messa in sicurezza antisismica, dovranno essere stabilizzate dal 2014, in una misura e per ambiti che saranno definiti nella Legge di stabilità.

In realtà il 36% detraibile in 10 anni è già stabilizzato all'articolo 16-bis del testo unico imposte sui redditi, per interventi (su edifici residenziali) di recupero edilizio, efficienza energetica sugli edifici, impianti da fonti rinovabili, ricostruzione post-terremoto, anti-sismica preventiva, bonifica da amianto, sistemi di sicurezza, impianti e infissi purché rientranti almeno nella manutenzione straordinaria. Restano invece fuori le misure anti-sismiche sugli edifici non residenziali.
L'obiettivo che si è dato il Parlamento è dunque di allargare l'antisismica a tutti gli edifici (compreso il non residenziale) e individuare alcuni interventi «selettivi», quelli a più alta prestazione energetica tra quelli del'articolo 16-bis, su cui alzare il livello della detrazione oltre il 36%, oppure (o anche) ridurre gli anni in cui spalmare la detrazione.


In coda a questo servizio TUTTI GLI EMENDAMENTI APPROVATI IN AULA, che vanno integrati altesto commissioni .

Un altro emendamento approvato ieri dall'Aula della Camera, all'articolo 12, riguarda i controlli relativi agli attestati di prestazione energetica, alle relazioni tecniche, alle asseverazioni di conformità, all'attestato di qualificazione energetica: questi controlli, effettuati dalle autorità competenti «che ricevono i documenti», dovranno essere «periodici e diffusi», chiede Montecitorio.

Una correzione anche per gli edifici vincolati (emendamento 3.53, si veda sotto). Il decreto legge già disponeva che dall'applicazione delle regole sul rendimento energetico degli edifici (Dlgs 192/2005) fossero esclusi gli edifici vincolati «solo nel caso in cui il rispetto della precsrizione implichi un'alterazione sostanziale del loro carattere e aspetto con particolare riferimento ai profili storici e artistici».
L'emendamento approvato ieri dall'Assemblea di Montecitorio precisa che saranno le amministrazioni titolari delle autorizzazioni relative al vincolo a chiarire se «il rispetto della prescrizione imposta implichi un'alterazione sostanziale del carattere o aspetto» dell'edificio «con particolare riferimento ai profili storici, artistici e paesaggistici». Quindi: poteri esplicitamente attribuiti alle autorità preposte al vincolo; reintroduzione esplicita del vincolo paesaggistico; esclusione dal regime ordinario del rendimento energetico anche se le prescizioni imposte alterino uno solo tra carattere e aspetto dell'edificio.

Un'ulteriore modifica riguarda le modalità di rilascio dell'attestazione della prestazioni energetica per lo specifico caso di un'unica attestazione per più unità immobiliari facenti parte dello stesso edificio (emendamento 6.58, si veda in fondo). Questo rilascio unico sarà più difficile. Era previsto infatti che questa attestazione unica si potesse rilasciare solo nel caso di una «medesima destinazione d'uso» delle diverse unità immobiliari. Ora si aggiungono altre condizioni: le unità immobiliari dovranno avere anche «la medesima situazione al contorno, il medesimo orientamento e la medesima geometria».

LE MODIFICHE APPROVATE IN COMMISSIONE la settimana scorsa

Il testo approvato prevede che il bonus fiscale del 65% per il risparmio energetico sarà utilizzabile (fino al 31 dicembre 2013, come per tutti gli interventi) anche per agli interventi di adeguamento antisismico. Lo ha previsto un emendamento al Dl 63/2013 sull'efficienza energetica in edilizia approvato venerdì scorso dalle commissioni Finanze e Attività produttive della Camera, che hanno dato via libera al provvedimento che lunedì scorso è approdato nell'Aula di Montecitorio per la discussione generale e per la votazione finale. Tra le novità in arrivo, oltre all'estensione degli incentivi all'antisismica, anche l'impegno del governo a introdurre dal 2014 sgravi fiscali per azioni di rimozione dell'amianto e per gli impianti di depurazione delle acque.

Le novità in arrivo. L'emendamento sull'antismica (all'articolo 15) - presentato dal presidente della commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci (Pd) e approvato nella versione riformulata con l'intervento (e il consenso) del ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi - prevede l'aumento dalla detrazione dal 50 al 65%, fino alla fine del 2013 (con l'obiettivo della stabilizzazione) degli sgravi antisismici di cui all'articolo 16-bis del Testo unico Dpr 917/1986, lettera i), soltanto per l'abitazione principale per quanto riguarda il residenziale (che era già compreso nel 50%) ma anche per le costruzioni adibite ad attività produttive (che invece erano escluso dal 36-50%), e - in entrambi i casi - solo per edifici situati nelle zone sismiche ad alta pericolosità, cioè le zone 1 e 2 secondo la classificazione della Protezione civile (
guarda la mappa ).
Stando a tale classificazione, gli incentivi riguarderebbero 3.069 comuni su 8.101, vale a dire il 38% del totale. Le detrazioni del 65% delle spese per l'adeguamento preventivo - «quindi non ricostruttivo dopo un terremoto» - saranno spalmate in dieci anni, così come avviene per le detrazioni per il recupero edilizio e l'efficienza energetica. Anche se, durante la discussione generale del Dl, i relatori hanno chiesto di «dimezzare i tempi dei rimborsi fiscali, portandoli da 10 a 5 anni».

L'altro emendamento approvato (articolo 15), a firma dei deputati Pd Giovanni Sanga, Alessandro Mazzioli e Beppe Fioroni, gli incentivi all'efficienza riguarda l'impegno del governo, nell'ambito della definizione (entro il 31 dicembre 2013 dopo l'ultimo emendamento approvato) di incentivi «selettivi» e «strutturali», a ricomprendere tra le attività incentivate anche «l'installazione di impianti di depurazione delle acque da contaminazione di arsenico di tipo domestico, produttivo e agricolo nei comuni dove è stato rilevato il superamento del limite massimo di tolleranza stabilito», ovvero «dove i sindaci sono stati costretti ad adottare misure di precauzione o di divieto all'uso di acqua per i diversi impieghi».

Un terzo emendamento, infine, proposto dai due relatori Gianluca Benamati e Silvia Fregolent, estende invece i bonus «alle schermature solari, alla micro-cogenerazione e la micro-trigenerazione per il miglioramento dell'efficienza energetica, nonché interventi per promuovere l'efficientamento idrico e per la sostituzione delle coperture di amianto negli edifici».


GLI EMENDAMENTI APPROVATI IN AULA ALLA CAMERA (il 29 e 30 luglio)
(vanno aggiunti altesto commissioni )

Articolo 3 comma 1
Emendamento 3.54

Al comma 1, lettera c), capoverso comma 3, lettera e), dopo le parole: sistemi tecnici aggiungere le seguenti: «di climatizzazione».
Crippa Davide, Da Villa Marco, Della Valle Ivan, Fantinati Mattia, Mucci Mara, Petraroli Cosimo, Prodani Aris, Vallascas Andrea, Barbanti Sebastiano, Cancelleri Azzurra Pia Maria, Chimienti Silvia, Pesco Daniele, Pisano Girolamo, Ruocco Carla, Villarosa Alessio Mattia

Articolo 3 comma 1
Emendamento 3.53

Al comma 1, lettera d), capoverso comma 3-bis.1, sostituire le parole da: il rispetto fino alla fine del capoverso con le seguenti: «previo giudizio dell'autorità competente al rilascio dell'autorizzazione ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, il rispetto delle prescrizioni implichi un'alterazione sostanziale del loro carattere o aspetto, con particolare riferimento ai profili storici, artistici e paesaggistici».
Busto Mirko, De Rosa Massimo Felice, Daga Federica, Mannino Claudia, Segoni Samuele, Terzoni Patrizia, Tofalo Angelo, Zolezzi Alberto

Articolo 6 comma 4
Emendamento 6.58

Al comma 1, capoverso rt. 6, comma 4, dopo le parole: destinazione d'uso, aggiungere le seguenti: «la medesima situazione al contorno, il medesimo orientamento e la medesima geometria e».
Crippa Davide, Da Villa Marco, Della Valle Ivan, Fantinati Mattia, Mucci Mara, Petraroli Cosimo, Prodani Aris, Vallascas Andrea, Barbanti Sebastiano, Cancelleri Azzurra Pia Maria, Chimienti Silvia, Pesco Daniele, Pisano Girolamo, Ruocco Carla, Villarosa Alessio Mattia

Articolo 12 comma 1
Emendamento 12.54

Al comma 1, capoverso Art. 15, comma 2, primo periodo, dopo le parole: i controlli aggiungere le seguenti: «periodici e diffusi».
Busto Mirko, De Rosa Massimo Felice, Daga Federica, Mannino Claudia, Segoni Samuele, Terzoni Patrizia, Tofalo Angelo, Zolezzi Alberto

Articolo 15 comma 1
Emenedamento 15.301

Al comma 1, dopo le parole: ed incentivi selettivi di carattere strutturale aggiungere le seguenti: «da emanarsi entro il 31 dicembre 2013».
Allasia Stefano, Realacci Ermete


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