Lavori Pubblici

Tre offerte in corsa per gli architetti

Giuseppe Latour

Anche le convenzioni degli architetti sono al giro di boa. Il Cna, chiuso il suo periodo di riflessione, ha scelto la strada degli accordi multipli e ha pubblicato da poco un avviso che porterà a selezionare le offerte più convenienti per gli iscritti. Entro la fine di luglio, le compagnie che rispettano i criteri indicati otterranno così un timbro di qualità dell'ordine.
Alla scadenza del termine (l'11 luglio scorso) le offerte pervenute erano tre. Non sono ancora noti i nomi ma, di certo, anche gli architetti pescheranno nel bacino di compagnie e broker collegato al mercato dei Lloyd's di Londra. Il numero ristretto di proposte favorirà la rapidità del processo di valutazione. Entro la fine del mese si arriverà alla firma delle convenzioni. Anche se non si esclude, per il futuro, una riapertura dei termini.

Con questo schema, infatti, gli architetti hanno esplicitamente scelto di non stipulare una convenzione unica. «Non è una gara, possono vincere tutti», dice Pasquale Felicetti, tesoriere e responsabile del dipartimento interni degli architetti. Il lavoro del Cna parte da un'ampia documentazione a supporto dell'avviso pubblico, nella quale sono ricomprese, oltre allo schema di convenzione, anche le linee guida del Consiglio nazionale. Sono dodici paletti considerati fondamentali per un'offerta valida da parte delle compagnie: saranno la base per la valutazione delle offerte in arrivo.

«Riguardano – dice Felicetti – tutte quelle clausole che normalmente sono scritte in piccolo, sulle quali abbiamo pensato di mettere una lente di ingrandimento. Ci siamo anche basati sul lavoro di confronto tra le molte polizze che abbiamo visto sul mercato in questi mesi».
Sono soprattutto due le parti che incidono sul premio finale. La prima è la franchigia: qui gli architetti indicano una serie di limiti considerati ottimali (si parte da 750 euro per un massimale di 500mila euro). La seconda sono proprio i massimali: l'intervallo da proporre dovrà essere compreso tra i 250mila e i 2,5 milioni di euro di danno.

A fare eccezione nella corsa alla sottoscrizione delle convenzioni, in questa fase, sono i geometri. Il consigliere nazionale Giuliano Villi spiega: «Abbiamo la convenzione da diverso tempo. Due anni fa abbiamo ritenuto che non era aggiornata rispetto alla situazione di mercato e abbiamo deciso di stipularne una nuova». Al momento gli iscritti al Cng hanno a disposizione l'offerta di Marsh, tra i principali attori di questo mercato in Italia. Gli basta connettersi al sito del Consiglio per ottenere le relative informazioni e, eventualmente, sottoscrivere la copertura. Su circa il 30% di geometri protetti da una polizza, grossomodo il 5% ha scelto di utilizzare la convenzione. La corsa all'assicurazione, secondo le previsioni, scatterà solo dopo il 15 agosto, quando non si potrà più sperare nel rinvio.


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