Lavori Pubblici

Assicurazione progettisti, sottoscrizioni ancora a ritmo ridotto

Giuseppe Latour

Ultimo miglio per le assicurazioni dei professionisti. A un mese esatto dall'entrata in vigore dell'obbligo, fissata per il prossimo 15 agosto, i progettisti mettono a posto i tasselli finali. Circolari, convenzioni, semplici contatti con le compagnie. Ogni ordine sta seguendo un approccio differente. Anche se domina un fattore comune: gli iscritti non si stanno affannando a sottoscrivere la polizza. Nell'aria resta la sensazione che, all'ultimo secondo, possa esserci un'altra proroga.

I NUMERI DEGLI ORDINI
Le stime dei diversi Consigli nazionali parlano chiaro. Gli ingegneri valutano che, al momento, ci sono circa 100mila professionisti che dovrebbero assicurarsi: i lavoratori dipendenti e quelli che non esercitano sono esentati. Di questi, non più del 40% ha la copertura. Numeri simili arrivano dai geometri. Anche per loro, su circa 110mila iscritti, si stima un 30% di assicurati. Nessuna cifra precisa dagli architetti che, comunque, dovrebbero essere in linea con gli altri colleghi dell'area tecnica. Insomma, più della metà dei progettisti non ha ancora fatto questa spesa. Al di là delle previsioni normative, infatti, resta la convinzione diffusa che un'ulteriore proroga sia ancora possibile. Così molti, in tempo di crisi, preferiscono risparmiare qualche centinaio di euro, anche se questo significa prendersi dei grossi rischi. Addirittura, qualcuno ha in programma di sottoscrivere la polizza a ridosso del termine e, se ci dovesse essere il rinvio, esercitare il diritto di recesso all'ultimo secondo.

LA CIRCOLARE DEGLI INGEGNERI
In questo quadro ancora magmatico, gli Ordini stanno muovendo i loro passi. L'ultima iniziativa in ordine di tempo arriva dal Consiglio nazionale degli ingegneri, che ha appena pubblicato una circolare nella quale completa il percorso di riflessione sulla possibilità di sottoscrivere una convenzione. Per qualche tempo è stata valutata la possibilità di creare una polizza base da includere nell'iscrizione all'ordine: in questo modo le economie di scala avrebbero garantito risparmi consistenti. Questa strada, però, è stata scartata. Avrebbe rischiato di violare le regole sulla concorrenza. Così, negli ultimi mesi, gli ingegneri hanno prima pubblicato una serie documenti nei quali passano ai raggi infrarossi le clausole inserite nelle polizze, per capire quali dovevano essere le caratteristiche ottimali di un'assicurazione. Poi hanno deciso di procedere, senza firmare nessuna convenzione, alla selezione di alcune offerte, da segnalare per la conformità con i parametri fissati dal Cni. Questo bollino di qualità è stato formalizzato con la circolare appena pubblicata.

LE PROPOSTE SELEZIONATE
Le proposte in linea con la griglia di qualità degli ingegneri sono sei: Aec master broker, Gava broker, Link broker, Consulbrokers, Aon e Marsh. A queste si aggiunge la polizza Willis di Inarcassa che, al momento, rappresenta il riferimento di tutto il mercato e che, secondo quanto scrive il Cni, «contiene caratteristiche similari» alle altre. A oggi l'offerta della Cassa dei progettisti è stata sottoscritta 12mila volte.
La circolare degli ingegneri contiene un elenco analitico di tutte le clausole presenti nelle diverse offerte. Queste, in generale, si assomigliano molto. Sono, infatti, il frutto di un lavoro di dialogo con il Consiglio nazionale che dura da oltre un anno. In questo tempo le compagnie e i broker si sono molto allineate, avvicinandosi alle esigenze dei progettisti. Negli allegati del documento, però, sono presenti alcune tabelle che rappresentano la vera novità.

QUANTO COSTA UNA POLIZZA
Qui, per la prima volta, è possibile avere un quadro sintetico delle offerte disponibili sul mercato. Sia per gli ingegneri che, di fatto, anche per gli architetti ai quali le compagnie offrono coperture e garanzie molto simili. Così un professionista con fatturato di 50mila euro dovrà pagare, per un massimale di 500mila euro con una franchigia di 2.500, intorno ai 400 euro all'anno. Chi guadagna 200mila euro dovrà, invece, pagarne almeno 1.300 per una copertura simile. Mentre per un fatturato di 300mila euro si sale fino a 1.700 euro.
I giovani ingegneri che si affacciano alla professione avranno diritto a una serie di offerte agevolate. Gli iscritti da meno di tre anni con fatturato sotto i 25mila euro pagheranno un premio di appena 160 euro ad Aec. L'offerta base di Aon, invece, prevede un obolo di 261 euro ogni 12 mesi sotto i 35 anni. Link broker scende, addirittura, fino a 135 euro per un massimale garantito di 500mila euro.

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