Lavori Pubblici

Certificati lavori telematici, le Soa scrivono all'Autorità: rinviamo al 2014

Giuseppe Latour

Per Unionsoa e Usi la Pa non è pronta e senza certificati cartacei molte imprese non potranno dimostrare la loro capacità tecnica, «con gravi ripercussioni sul regolare andamento del mercato dei contratti pubblici»

Impossibile emettere da subito tutti i certificati lavori in forma digitale. Le stazioni appaltanti non sono pronte, ma non è pronta neppure l'Autorità di vigilanza. Unionsoa e Unione Soa italiane (Usi), si scagliano in una lettera (clicca qui per scaricare il testo ) contro la recente delibera n. 24/2013 , con la quale l'Avcp ha provato, con un colpo di spugna, ad aprire l'era digitale dei certificati lavori.

Le Soa, anzitutto, ricordano che la digitalizzazione dei Cel è un vecchio pallino dell'Authority. È già dal luglio del 2006 che «le stazioni appaltanti sono obbligate a emettere i certificati lavori esclusivamente in forma digitale». All'epoca il presidente dell'Autorità «aveva ritenuto necessario acquisire telematicamente i dati contenuti nei certificati in modo da permetterne la consultazione in tempo reale da parte delle Soa». Quest'obbligo, spiega la lettera, «non è stato prontamente recepito dalle stazioni appaltanti, tant'è che ancor oggi molte di esse dichiarano di non avere ancora l'accesso al portale Avcp utile per la pubblicazione dei Cel digitali, preferendo trasmettere i certificati in maniera tradizionale cartacea».

In linea di principio sarebbe un'innovazione decisiva, nella pratica però «la cogenza immediata e letterale dei contenuti della citata Deliberazione n. 24/2013 determinerebbe con immediatezza gravi e incontrollabili problemi operativi in capo a tutti gli attori del sistema». I problemi del casellario informatico, cioè, non si risolvono con una delibera: «Le molteplici difficoltà operative lamentate nel corso degli anni dalle stazioni appaltanti nell'inserimento dei Cel non sembrano destinate ad avere improvvisa soluzione (seppur auspicata)». Senza certificati cartacei molte imprese non potranno dimostrare la loro capacità tecnica, «con la conseguente alterazione del principio della libera concorrenza e gravi ripercussioni sul regolare andamento del mercato dei contratti pubblici».

Per questo le Soa chiedono di sospendere l'attuazione della delibera e di rinviare la sua applicazione «al primo gennaio 2014». Ma non è tutto. La lettera si chiude con un riferimento al vetriolo alla recente proroga della Banca dati dei requisiti di qualificazione. «Tale differimento temporale – si legge - risulta assolutamente compatibile con la proroga al gennaio 2014 del sistema Avcpass, voluta da codesta illustre Avcp, dove proprio i Certificati esecuzione lavori (Cel) costituiscono una delle quattro importanti sezioni in cui è strutturata la Banca dati».


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