Lavori Pubblici

Edifici a energia quasi zero, piano anticipato di sei mesi a giugno 2014

Giuseppe Latour

Tra le novità anche l'estensione degli obblighi di certificazione alle operazioni di cessione di immobili a titolo gratuito e l'allargamento delle agevolazioni per i mobili anche agli elettrodomestici

La legge di conversione del decreto in materia di efficienza energetica è stata approvata dalle commissioni Finanze e Industria del Senato. Porta un restyling di parecchi punti del testo, ma soprattutto, alcune novità pesanti: l'anticipo di sei mesi del piano d'azione per gli edifici a energia quasi zero, l'estensione degli obblighi di certificazione anche alle operazioni di cessione di immobili a titolo gratuito, l'allungamento dei termini a favore della Pa e l'allargamento delle agevolazioni per i mobili anche agli elettrodomestici. La prossima settimana sarà approvata anche dall'aula.

Energia quasi zero
Partendo dal primo punto, viene anticipato il piano d'azione destinato ad aumentare la diffusione degli edifici a energia quasi zero. Nella versione originaria del provvedimento era previsto per il 31 dicembre 2014. Due emendamenti votati in commissione hanno anticipato la scadenza di sei mesi, al 30 giugno 2014. Il piano, che prevede l'abbattimeno dei consumi energetici degli edifici pubblici a partire dal 2019 e degli edifici privati di nuova costruzione dal 2021,sarà inserito in un decreto del ministero dello Sviluppo economico. Allo stesso modo viene anticipato il termine entro il quale lo stesso ministero deve preparare un elenco delle misure finanziarie per favorire l'efficienza energetica e la transizione verso gli edifici a energia quasi zero. Passa dal 30 aprile 2014 al 31 dicembre 2013.

Cessioni a titolo gratuito
Al momento l'obbligo di produrre l'attestato di prestazione energetica è ristretto ai casi di vendita o nuova locazione di edifici o unità immobiliari. Questa formulazione, però, lasciava completamente scoperta l'ipotesi di cessione a titolo gratuito, consentendo in alcuni casi di aggirare la legge. Un emendamento ha, allora, aggiunto il riferimento al trasferimento di immobili a titolo gratuito nell'elenco dei casi contemplati dalla norma.

Termini allungati per la Pa

Vengono, invece, allungati di due mesi i termini a favore delle pubbliche amministrazioni. I soggetti che gestiscono immobili pubblici di dimensione superiore ai 500 metri quadrati non dovranno più produrre l'attestato di prestazione energetica entro 120 giorni dall'entrata in vigore della legge ma entro sei mesi.

Relazione tecnica dei progettisti
Una precisazione arriva anche per i progettisti. I dati relativi all'efficienza energetica devono essere inseriti nella relazione tecnica che viene consegnata contestualmente non solo alla dichiarazione di inizio lavori, com'era finora, ma anche alla domanda di concessione edilizia. Viene anche precisato che l'attestato di prestazione energetica non va rilasciato, per i nuovi edifici, al termine dei lavori ma prima del rilascio del certificato di agibilità.

Mobili ed elettrodomestici
Viene ampliata la portata dell'agevolazione. La detrazione del 50% viene riconosciuta, oltre che per l'acquisto di immobili, anche per i grandi elettrodomestici a libera installazione di classe non inferiore alla A+, purché vengano utilizzati per l'immobile oggetto di ristrutturazione. Il bonus in questione avrà un valore massimo di 10mila euro complessivi. In serata il ministero dello Sviluppo econopmico con una nota ha precisato che «le modifiche fin qui approvate prevedono l'estensione del cosiddetto ecobonus soltanto per gli elettrodomestici da incasso e non per qualsiasi tipologia ».

Immobili ad alto valore estetico

Ville, giardini, parchi e immobili ad alto valore estetico, tutelati in base al Codice dei beni culturali sono esclusi dalle prescrizioni in materia di prestazione energetica solo «nel caso in cui il rispetto della prescrizione implichi un'alterazione sostanziale del loro carattere e aspetto» in riferimento ai profili storici e artistici.

Le altre novità
Viene inserito, tra gli obiettivi del decreto, il riferimento allo sviluppo di materiali, tecniche di costruzione e apparecchiature tecnologiche sostenibili per l'edilizia e quello all'assicurazione dell'attuazione e vigilanza sulle norme in materia di prestazione energetica. Viene prevista, tramite futuri decreti, l'individuazione di modalità di progettazione, installazione e manutenzione di sistemi di automazione, controllo e monitoraggio finalizzati al risparmio energetico. E, tra le definizioni, viene inserita quella di impianto termico, in base alla quale non rientrano nella categoria i sistemi dedicati esclusivamente "alla produzione di acqua calda sanitaria al servizio di singole unità immobiliari ad uso residenziale".


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