Lavori Pubblici

Prestazioni energetiche degli edifici, la circolare Sviluppo scioglie il rebus «Ape»

Maria Chiara Voci

Dopo giorni di dubbi e richieste, il ministero dello Sviluppo ha deciso di scendere in campo e di chiarire, con una circolare, come si devono comportare i professionisti e i notai nella fase transitoria di applicazione del nuovo Dl 63/2013 per ciò che riguarda il nuovo attestato di prestazione energetica. Nelle Regioni in cui è in vigore un sistema locale per il rilascio delle targhe green - chiariscono dagli uffici di Roma - si continuerà a seguire la norma regionale. Almeno fino all'emanazione dei decreti attuativi del Dl 63.

In tutte le altre, l'attestato di certificazione energetica è sostituito, dallo scorso 6 luglio, da quello di prestazione energetica, che prende in esame un ventaglio di parametri più ampio, compresa la climatizzazione estiva, la ventilazione e per gli uffici l'illuminazione naturale. In attesa dei decreti che spiegheranno nello specifico come compilare l'Ape, il ministero invita i professionisti a fare riferimento alle norme Uni 11300 e alla raccomandazione 14/2013 Cti, che permette già di valutare nella stesura dell'attestato caratteristiche più ampie rispetto a quelle chieste dal vecchio Ace. Spetterà alle software house riadeguare al nuovo modello tutti gli applicativi di calcolo.

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