Lavori Pubblici

Informazioni anticorruzione, per la Pa l'obbligo dell'invio a Civit è assolto con la trasmissione all'Autorità di Vigilanza

Massimo Frontera

Sono esenti dall'obbligo di inviare le informazioni alla Civit (Autorità anticorruzione) le pubbliche amministrazioni che hanno già inviato le stesse informazioni all'Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici

Le stazioni appaltanti non sono tenute ad inviare le informazioni che riguardano gli appalti all'Autorità anticorruzione (Civit).

Si tratta di informazioni che riguardano l'oggetto del bando, l'elenco degli operatori invitati a presentare le offerte, l'aggiudicatario, l'importo di aggiudicazione, i tempi di completamento dell'opera, servizio o fornitura, l'importo delle somme liquidate.

Informazioni che la stazione appaltante è tenuta a pubblicare sul proprio sito e inviare all'Autorità nazionale Anticorruzione (Civit), come impone l'articolo 1 comma 27 della legge 190/2012.

Dal momento che queste informazioni devono anche essere inviate all'Autorità di Vigilanza (Avcp) non è più necessario l'invio anche alla Civit perché l'obbligo si intende assolto con l'invio all'Authority di Via Ripetta.

È questo il senso di un comunicato diffuso congiuntamente da Civit - Autorità nazionale Anticorruzione e Avcp - Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici.

«La trasmissione alla CiVIT - Autorità Nazionale Anticorruzione - ai sensi dell'articolo 1 comma 27 dei dati sui contratti pubblici di cui all'articolo 1 comma 16 lettera b) come specificati dall'articolo 1, comma 32 della legge n.190/12012 si intende assolta con la trasmissione di detti dati all'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture secondo quanto previsto dalla delibera n.26/2013 citata in premessa», si legge nel comunicato congiunto.

Scarica il comunicato a questo link


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