Lavori Pubblici

Opere per 3 miliardi entro il 2013 con 2 miliardi di «cassa» da Tav e Ponte e piani Anas, Fs, scuole e piccoli comuni

Giorgio Santilli

Partono entro fine anno opere per circa 3 miliardi. I primi due (2.030 milioni esattamente) arrivano dalla «cassa» inutilizzata della Tav Torino-Lione, del Terzo valico Milano-Genova e dei fondi per il contenzioso contrattuale sul Ponte per finanziare un piano sblocca-cantieri a largo raggio fatto di opere grandi e piccole. Tra queste, 300 milioni per la manutenzione Anas e 100 milioni per i piccoli comuni che realizzino lavori compresi fra 500mila euro e un milione. Risorse ulteriori, invece, per la manutenzione ferroviaria (600 milioni stralcio dal contratto di programma) e il piano di edilizia scolastica (300 milioni dell'Inail).

Il decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri conferma l'anticipazione del Sole-24 Ore di ieri sul piano sblocca-cantieri. Il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, ha spiegato che c'è «un utilizzo temporaneo di risorse già allocate ma che non verrebbero utilizzate nel breve periodo in quanto l'avanzamento dei lavori - è questo il caso della Tav Torino-Lione per il quale è comunque in corso l'approvazione del progetto definitivo - non lo rende necessario». Per il ministro «non c'è nessun definanziamento» ed «è doveroso e saggio in un momento come questo non lasciare le risorse ferme e inutilizzate». Lupi garantisce inoltre che «tali risorse verranno prontamente riallocate» e ricorda anche che risorse per il Terzo Valico sono previste «nel decreto all'esame del Parlamento che verrà convertito entrò il 21 giugno».

Confermato, quindi, il pacchetto di norme destinate a riavviare edilizia e infrastrutture. Delude un po' l'abbassamento della soglia per il credito di imposta destinato alle opere finanziate da privati che non raggiungono l'equilibrio del piano economico-finanziario: si scende da 500 a 200 milioni, la platea resta ristretta a un numero molto limitato di opere. Non ci sono, invece, le norme che avrebbero dovuto favorire l'emissione da parte delle banche di «covered bond» per finanziare mutui casa. Inserita una norma che rafforza la separazione contabile tra rete ferroviaria e Fs, rende più trasparenti i criteri di accesso e la definizione del canone pagato dagli operatori.

Il Governo ha anche approvato il disegno di legge, condiviso da quattro ministeri (Agricoltura, Ambiente, Beni culturali e Infrastrutture), per contenere il consumo del suolo. L'obiettivo è limitare l'uso di suoli agricoli, incentivare il riuso, destinare tutti gli oneri concessori incassati dai comuni a investimenti (ma il Governo ha fatto approvare in Parlamento due settimane fa una norma che proroga fino alla fine del 2014 la destinazione del 50% di quelle risorse alla spesa corrente dei comuni).

Se la norma della copertura finanziaria dello sblocca-cantieri è un groviglio di rimandi legislativi, più chiare sono le destinazioni delle risorse. Lupi ha ricordato che ci sarà un'accelerazione per le opere dell'Expo 2015: Tangenziale est Milano e linea 4 del metrò. Risorse anche a Pedemontana veneta, Quadrilatero stradale Umbria-Marche, tratta Colosseo-piazza Venezia della linea C di Roma, collegamento Milano-Venezia terzo lotto Rho-Monza, linea 1 della metropolitana di Napoli, asse autostradale Ragusa-Catania, Agrigento-Caltanissetta e nuova linea Napoli-Bari.
Il concessionario delle autostrade dei Parchi A24 e A25 (gruppo Toto) incassa dal fondo sblocca-cantieri 108,7 miliardi con cui si garantiscono «continuità funzionale» e investimenti. Accelerazione per la Roma-Latina.

Molte le norme in materia di appalti ed edilizia. Tra le semplificazioni spicca l'allungamento a 180 giorni della durata del Durc, il documento che attesta la regolarità contributiva delle imprese.
Nel testo compare infine il rinvio al 2014 degli obblighi pubblicazione dei dati sulle opere pubbliche da parte delle stazioni appaltanti.

Il vincolo previsto dalla legge anticorruzione comporta anche lo slittamento all'anno prossimo degli adempimenti legati all'invio dei dati su bandi, procedure e andamento dei cantieri delle opere pubbliche all'Autorità. Slitta al 30 giugno 2014 l'obbligo di garantire con una garanzia globale di esecuzione le grandi opere. Si tratta della seconda proroga consecutiva per il cosiddetto performance bond, avversato da assicurazioni e imprese.

SCARICA IL TESTO DEL DECRETO


© RIPRODUZIONE RISERVATA