Lavori Pubblici

«Decreto del fare»: responsabilità solidale cancellata solo sull'Iva - Credito di imposta al Pf a partire da 200 milioni

Massimo Frontera, Mauro Salerno e Giorgio Santilli

Nuova versione del provvedimento: addio alla responsabilità solidale negli appalti, ma solo sull'Iva. Tra le misure contenute nel cosiddetto «decreto del fare» c'è il piano da 300 milioni per l'edilizia scolastica. Per l'edilizia privata previste semplificazioni. Il Durc sarà valido 180 giorni. Addio alla responsabilità solidale negli appalti, ma solo sull'Iva. Rinvio per performance bond e obblighi di trasparenza

Un fondo di due miliardi di euro per finanziare assi autostradali, ferrovie e metropolitane (metro C a Roma e M4 a Milano), oltre a un programma da 100 milioni per le opere dei piccoli comuni (piano dei 6mila campanili). Risorse che arriveranno dai fondi accantonati per risolvere il contratto del Ponte sullo Stretto (235 milioni su un totale di 250) , per ben 524 milioni dalle somme stanziate per la Torino Lione, per 773 milioni dai finanziamenti assegnati al Terzo Valico e per la parte rimanente dai fondi destinati all'attuazione del'trattato con la Libia del 2009. Nel decreto anche un piano straordinario di edilizia scolastica da 300 milioni (100 milioni all'anno dal 2014 al 2016) finanziato dall'Inail.

È questa una delle principali novità contenute nel decreto legge cosiddetto «del fare» che è stato approvato in Consiglio dei ministri.

Pf: credito di imposta a 200 milioni. L'altra grande novità è il taglio da 500 a 200 milioni del valore delle opere in project financing, prive di contributo pubblico, che potranno beneficiare del credito di imposta a valere su Irap e Ires per ritrovare l'equilibrio finanziario. Sul punto si è registrato il consueto tira e molla con la Ragioneria, contraria all'ultima versione del decreto che oltre ad abbassare di 300 milioni la soglia per l'ammissione all'agevolazione, eliminava i paletti temporali che la rendevano applicabile soltanto alle nuove opere, trasformandola di fatto in un meccanismo strutturale, seppur sottoposto all'approvazione del Cipe.

Il compromesso è stato trovato su una formula che reintroduce lo sbarramento per le opere già avviate, spostando però avanti di un anno il termine ultimo per l'approvazione del progetto definitivo dell'intervento che passa dal 31 dicembre 2015 alla stessa data del 2016. Il Cipe potrà poi stabilire un tetto alle agevolazioni da concedere.


Marcia indietro sulla responsabilità solidale
. Nel decreto viene confermato il ruolo di protagonista dell'edilizia nei piani di rilancio dell'economia. Nel testo c'è un nutrito pacchetto di semplificazioni che hanno un impatto diretto nel settore dell'edilizia privata e degli appalti. A partire dalla responsabilità solidale. La nuova versione del decreto non prevede però più come in precedenza l'abolizione secca della responsabilità solidale dell'appaltatore. Prima si prevedeva infatti l'abrogazione dei commi dal 28 al 28-ter dell'articolo 35 del Dl 223/2006. La nuova versione invece prevede una semplice modifica che esclude dall'applicazione l'Iva dovuta dal subappaltatore per le prestazioni realizzate con il contratto di subappalto. Resta invece la responsabilità sul versamento delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente.

Durc a 180 giorni
. Sul Durc la principale novità riguardadel documento che attesta la regolarità contributiva delle imprese. L'obbligo di acquisizione di ufficio del documento è già operativo nel campo dei lavori pubblici. L'altra grande novità riguarda la soluzione dell'inghippo normativo che impediva alle imprese edili di compensare i debiti contribuitivi con i crediti vantati con la Pa eliminando dal Dl 52/2012 (articolo 13 bis, comma 5) il riferimento al Durc di cui alla legge 296/2006 (Durc rilasciato per richiesta di incentivi e agevolazioni).

Edilizia privata
. Quanto all'edilizia privata anche nei casi di interventi minori autorizzabili attraverso comunicazione di inizio lavori (Cil) e Scia - e non solo per quelli sottoposti a permesso di costruire - l'interessato può chiedere al Sue di raccogliere da enti terzi (entro 30 giorni) pareri e atti necessari. Possibili anche le attestazioni di agibilità parziali su singoli edifici, o porzioni di costruzione, o unità immobiliari, purché funzionalmente autonome e dotate di urbanizzazioni. Eliminato il divieto di vincolo di dipendenza per il progettista che assevera la Cil

Capitolo proroghe e rinvii
. Rinvio al 2014 degli obblighi di pubblicazione dei dati sulle opere pubbliche da parte delle stazioni appaltanti. Il vincolo previsto dalla legge anticorruzione comporta anche lo slittamento all'ano prossimo anche degli adempimenti legati all'invio dei dati su bandi, procedure e andamento dei cantieri delle opere pubbliche all'Autorità.

Slitta al 30 giugno 2014 l'obbligo di garantire con una garanzia globale di esecuzione le grandi opere. Si tratta della seconda proroga consecutiva per il cosiddetto performance bond, avversato da assicurazioni e imprese. La speranza è che questa nuova proroga serva a risolvere la questione una volta per tutte.

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