Lavori Pubblici

Bond per i mutui casa e credito di imposta più facile

Giorgio Santilli

Nel pacchetto allo studio del governo anche l'abbassamento da 500 a 100 milioni della soglia per le defiscalizzazioni al project financing e gli strumenti per agevolare i prestiti all'acquisto delle abitazioni

C'è anche un pacchetto di misure per opere pubbliche ed edilizia messo a punto dal ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, nel «decreto del fare» che il Governo dovrebbe varare a fine settimana.

Tra le misure che si stanno discutendo con il ministero dell'Economia ci sono l'abbassamento della soglia di 500mila euro di accesso per il credito di imposta alle infrastrutture finanziate da privati e le norme che dovrebbero consentire il decollo dei «covered bond» proposti da Abi e Ance per far ripartire il mercato dei mutui casa.

Non è chiaro, invece, se debbano entrare nel decreto legge alcune norme per sbloccare piani operativi di infrastrutture varati in passato dal Cipe e mai veramente decollati. Primi fra tutti, il piano per le scuole da un miliardo e quello - condiviso con il ministero dell'Ambiente - per la difesa del suolo dell'ordine degli 800 milioni. Nel capitolo infrastrutture minori ci sono anche 300 milioni da destinare a un piano straordinario di manutenzione di ponti e viadotti dell'Anas.
Queste tre misure - credito d'imposta, mutui casa e avvio delle piccole opere - dovrebbero costituire quella che il presidente dell'Ance, Paolo Buzzetti, chiama «la miccia per far ripartire il settore dell'edilizia».

Il credito di imposta per le infrastrutture finanziate da privati è un'importante agevolazione introdotta dal governo Monti che però - attraverso una soglia così alta - l'ha ristretta a un numero limitatissimo di opere. Già nella scorsa legislatura, anche su pressione di Confindustria, si pose in Parlamento la questione di una riduzione della soglia a 100 milioni, con tutte le forze politiche favorevoli: ma a stoppare la correzione fu il ministero dell'Economia.

Ora la questione torna e la disponibilità di Via XX settembre è certamente maggiore, ma la nuova soglia non è stata ancora identificata. Si è parlato di 50 milioni nei giorni scorsi o anche di 100: la misura consentirebbe di far effettivamente decollare lo strume
nto.

La proposta Abi-Ance per far fronte al dimezzamento dei finanziamenti alle famiglie per l'acquisto della casa, registrato dal 2012, prevede il rilancio del «covered bond» che mira a facilitare la raccolta bancaria di liquidità a medio-lungo termine e mettere a disposizione di chi compra casa «un plus di 10 miliardi rispetto alle normali condizioni di mercato».

La norma mira alla «creazione di un circuito di emissioni di obbligazioni bancarie garantite (covered bond) dedicate ad investitori istituzionali» tra cui la Cassa depositi e prestiti.
Il documento messo a punto dalle due associazioni chiedeva infatti a Bankitalia, per permettere un più ampio utilizzo dello strumento delle obbligazioni bancarie garantite, di ridurre il livello di capitale minimo necessario per poter emettere lo strumento, oggi fissato a 500 milioni.
Al Governo veniva chiesta, invece, l'attivazione di forme di garanzia sui finanziamenti erogati sulla base della raccolta acquisita tramite le obbligazioni garantite, in modo da poter «operare con un rapporto tra finanziamento e valore dell'immobile più elevato». Le banche chiedono inoltre di potere detrarre le eventuali perdite «in un solo anno».


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