Lavori Pubblici

Banca dati appalti, seconda proroga dell'Autorità: Avcpass rinviato al 2014

Mauro Salerno

L'obbligo di verifica dei requisiti tramite il portale gestito da Via Ripetta rinviato di altri sei mesi: scatterà il primo gennaio. Per settori speciali e procedure telematiche si rimanda a una nuova delibera

Era nell'aria, ora è ufficiale. L'operazione banca dati appalti viene rinviata al 2014. L'obbligo per le stazioni appaltanti di verificare i requisiti dei concorrenti agli appalti pubblici tramite il portale Avcpass gestito dall'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici non scatterà più il primo luglio. A 15 giorni dalla scadenza - autoimposta con la delibera 111/2012, che già di fatto faceva slittare di sei mesi il termine fissato al primo gennaio 2013 dal Dl sulle semplificazioni del governo Monti - l'Authority di Via Ripetta depone le armi.

Troppe le criticità del sistema rilevate anche dagli stessi funzionari delle amministrazioni pubbliche nel corso degli incontri di formazione, come peraltro evidenziato nell'ultimo numero di Edilizia e Territorio (clicca qui per approfondire ).

Con un comunicato appena diramato dal presidente dell'organo vigilanza, Sergio Santoro, vengono rimodulate le date di entrata in vigore del sistema di verifica dei requisiti chiamato ad alleggerire gli adempimenti delle amministrazioni «per la necessità di proseguire le attività formative nel corso dei prossimi mesi».

Per gli appalti ordinari di importo superiore a 40mila euro l'obbligo di verifica dei requisiti tramite Avcpass non scatterà più il primo luglio 2013, ma il primo gennaio 2014, prorogando il regime transitorio di altri sei mesi.

Per gli appalti dei settori speciali o gestiti con strumenti elettronici si dovrà invece attendere una nuova delibera dell'Autorità.

IL COMUNICATO DEL PRESIDENTE DELL'AUTORITA'


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