Lavori Pubblici

Durc a 180 giorni, addio responsabilità solidale, corsia veloce per l'edilizia privata nel pacchetto «semplificazioni e sviluppo»

Alessandro Arona, Alessandro Lerbini, Mauro Salerno e Giorgio Santilli

I dettagli della bozza allo studio dell'esecutivo: via libera in Consiglio dei Ministri previsto entro una settimana - Proroga per l'esclusione automatica delle offerte anomale sotto soglia comunioaria e per il performance bond

Addio alle procedure accelerate per l'insediamento di grandi attività produttive. Obbligo per le stazioni appaltanti di motivare la scelta di non suddividere l'appalto in lotti conl'obiettivo di favorire le Pmi. Sono le principali novità che emergono dalla nuova bozza de cosiddetto «decreto del fare» allo studio del Governo Restano le semplificazioni in materia di edilizia privata (sportello unico, Cil, demolizione e ricostruzione) e di appalti pubblici (responsabilità solidale nei subappalti, esclusione delle offerte anomale). Facilitazioni anche negli adempimenti legati alla sicurezza dei cantieri e della verifica delle attrezzature di lavoro. E soprattutto il raddoppio del periodo di validità del certificato che attesta la regolarità contributiva delle imprese (Durc, fondamentale per partecipare agli appalti pubblici e privati) che potrà essere anche oggetto di compensazione tra debiti contributivi e crediti dalle imprese nei confronti della Pa.

Insomma, l'edilizia è al centro del pacchetto su semplificazioni e sviluppo che il governo sta preparando in questi giorni con l'obiettivo di rimettere in moto l'economia facilitando la vita a imprese e cittadini. Si tratta di norme in gran parte a costo zero.

Tra queste non vengono più ripescate le norme sul riutilizzo di terre e rocce da scavo nei piccoli cantieri, some risultava nella bozza circolata fino a ieri.

Tra le novità in materia di appalti anche il ripristino dell'accordo bonario per risolvere le controversie sorte nei cantieri delle grandi opere tra general contractor e stazione appaltante. Prevista anche la messa a punto di modelli standard da parte dell'Autorità per valutare gli sconti sui lavori pubblici da ritenere eccessivi, con l'obiettivo di ridurre il contenzioso. Rinviato fino al 30 giugno 2013 l'obbigo di corredare i grandi appalti con il performance bond.


l pacchetto potrebbe essere affiancato anche da alcune misure "costose" come il ritorno della legge Sabatini con sgravi fiscali per gli investimenti in macchinari e nuove forme di garanzie statali ai corporate bond (obbligazioni d'impresa); ma nel caso dell'edilizia privata e degli appalti tutte le misure allo studio sarebbero a costo zero.
Si veda nel servizio i dettagli della bozza su: procedura per i grandi impianti, edilizia privata, responsabilità solidale nei subappalti, esclusione delle offerte anomale


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