Lavori Pubblici

Pagamenti, prosegue la marcia per il recupero dei crediti: entro il 30 giugno arriva la mail del Comune con la data del saldo

Massimo Frontera

Dopo la conversione in legge del decreto legge 35/2013, prosegue a tappe forzate l'attuazione delle misure sblocca-pagamenti: tra il 30 giugno e 31 ottobre, le principali tappe del 2013

Dopo la conversione in legge del decreto legge 35/2013 (clicca qui per scaricare il testo coordinato con le modifiche apportate dal Senato ), prosegue a tappe forzate l'attuazione delle misure sblocca-pagamenti: tra il 30 giugno e 31 ottobre, le tappe che chiudono la "Fase II"

30 giugno - La comunicazione alle imprese
Da qui ai primi giorni di luglio prossimo, si conoscerà l'efficacia complessiva dello sblocco dei pagamenti.

Entro il 30 giugno infatti (termine fissato dall'articolo 6, comma 9) le imprese riceveranno la comunicazione da parte delle amministrazioni creditrici, con l'indicazione delle somme che sono state riconosciute e la data della erogazione. La comunicazione - da parte di enti locali o amministrazioni dello stato - potrà avvenire anche tramite posta elettronica certificata (in base a una modifica introdotta nel testo del Dl nel corso della discussione in Senato). La mancata comunicazione rileva ai fini della responsabilità per danno erariale a carico del responsabile dell'ufficio competente.

Sempre nel corso della discussione in Senato, è stata introdotta la previsione per cui, entro il 5 luglio prossimo, le pubbliche amministrazioni debitrici sono anche tenute a pubblicare sul proprio sito internet l'elenco completo, per ordine cronologico di emissione della fattura o della richiesta equivalente di pagamento, dei debiti per i quali è stata effettuata la sopra descritta comunicazione di pagamento ai creditori, indicando l'importo e la data prevista di pagamento comunicata al creditore. Anche in questo caso, la mancata pubblicazione è rilevante ai fini della misurazione e della valutazione della performance individuale dei dirigenti responsabili e comporta responsabilità dirigenziale e disciplinare.
Inoltre, i dirigenti responsabili sono assoggettati a una sanzione pecuniaria pari a 100 euro per ogni giorno di ritardo nella certificazione del credito, misura - quest'ultima - chiesta dall'Ance per tenere alta l'attenzione anche su questa possibilità offerta alle imprese.

30 giugno - Patto verticale incentivato
Nel corso della prima discussione del testo alla Camera, il Dl è stato modificato nella parte che riguarda il cosiddetto "patto verticale incentivato" e che potenzia la sinergia Regioni-Enti locali nell'allargamento dei margini del patto si stabilità soprattutto a beneficio di Comuni (pari complessivamente a 318 milioni) e alle Province (per 571 milioni circa).

Il termine del 31 maggio entro cui le Regioni devono comunicare al Mef i saldi di finanza pubblica per rendere efficace l'incentivazione del patto, vien spostato al 30 giugno prossimo. (Mentre per il 2014 il termine è fissato al 31 maggio 2014).

Con le modifiche sono state anche trovate risorse ulteriori da destinare, pro quota, alle Regioni che, a cascata si traducono in ulteriori spazi di allentamento del patto di stabilità, per investimenti e pagamenti alle imprese.

5 luglio - Richiesta nuovi spazi finanziari da parte di Comuni e Province
Entro il 15 luglio il ministero dell'Economia ripartirà gli spazi finanziari a valere sui 500 milioni di allentamento del patto di stabilità che resta da utilizzare per i pagamenti. (La fetta più grossa di 4,5 miliardi è stata ripartita lo scorso 14 maggio). Il riparto avverrà in base alle richieste pervenute da Comuni e Province entro il 5 luglio prossimo. Potranno partecipare al nuovo riparto anche gli enti locali che non hanno ottenuto tutti gli spazi richiesti nella precedente richiesta. Gli spazi finanziari sono utilizzabili per debiti per lavori e in conto capitale al 31 dicembre 2012, già pagati entro l'8 aprile oppure pagati o ancora da pagare dopo questa data. Nella liquidazione dei pagamenti si osserva il criterio cronologico per singolo comune.
La richiesta va fatta attraverso l'apposito modulo telematico predisposto dalla Ragioneria dello Stato (link ).

15 settembre - Inserimento dati sulla piattaforma telematica

Il 15 settembre si chiude la "finestra temporale" che si è aperta il 1 giugno entro la quale le pubbliche amministrazioni debitrici devono comunicare attraverso l'apposita piattaforma Consip (attivata nel 2012 per gestire la certificazione del credito) l'elenco completo dei debiti certi liquidi ed esigibili maturati alla data del 31 dicembre 2012, con l'identificazione dei dati identificativi del creditore e ferma restando la possibilità di acquisire nelle forme ordinarie già previste a legislazione vigente la certificazione di somme dovute per somministrazioni, forniture e appalti. Dopo una modifica apportata al testo nel corso della discussione al Senato, l'elenco si arricchisce anche delle obbligazioni relative a prestazioni professionali.

30 settembre - Richiesta a Cdp della seconda tranche dell'anticipazione a Enti locali
Entro il 31 ottobre 2013 prossimo Cassa depositi e prestiti trasferirà a Comuni e Province la seconda tranche del fondo per l'anticipazione dei pagamenti, inizialmente costituito in 4 miliardi di euro (due miliardi per ciascun anno del biennio 2013-2014). Con una modifica introdotta in Senato, il fondo è stato però definanziato per una somma pari a 400 milioni (200 per ciascun anno del biennio 2013-2014).
Al momento appare in tal modo interamente svuotata la seconda tranche del fondo Cdp, pari al 90% dei due miliardi, e - dunque - appunto a 400 milioni. Con un emendamento presentato in Senato dal governo queste somme destinate alle imprese sono state dirottate ai Comuni per rimborsi sull'Imu. Una novità che mette una seria ipoteca sull'attuazione della misura, anche se non vengono modificate le scadenze fissate per la sua attuazione. Pertanto le richieste di Comuni e Province verranno accolte da Cdp entro la data del 30 settembre.

31 dicembre - Pagamento alle imprese del 90% degli spazi finanziari concessi dal Mef
Nessuna modifica all'ultima importante scadenza, fissata dal Dl 35/2013, e cioè l'erogazione alle imprese creditrici di almeno il 90% delle somme per le quali l'ente locale (Comune o Provincia) abbia chiesto e ottenuto dal ministero dell'Economia la possibilità di derogare al patto di stabilità, sia nella prima scadenza del 15 maggio, sia nella seconda del 15 luglio. L'inadempienza prevede sanzioni amministrative e pecuniarie a carico del responsabile finanziario dell'Ente.


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