Lavori Pubblici

Tariffe, decreto parametri-bis verso l'ok del Consiglio superiore

Mauro Salerno

Ok con prescirizioni dall'assemblea dell'organo consultivo di Porta Pia alla bozza di decreto rivista dal ministero della Giustizia

Riparte l'iter del decreto parametri bis con i parameri per definire gli importi da porre a base delle gare di progettazione dopo l'abolizione delle tariffe professionali. La nuova bozza di decreto, rivisitata dal ministero della Giustizia, ha ottenuto il via libera con prescrizioni da parte dell'assemblea del Consiglio superiore dei lavori pubblci. L'ok è arrivato venerdì 17 maggio, corredato da alcune prescrizioni che ora dovranno essere messe nero su bianco dalla sezione del Consiglio che si occupa del parere per il via libera definitivo.

La prima versione del regolamento era stata bocciata dal Consiglio superiore dei lavori pubblici e dall'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici. Motivo? I nuovi parametri risciavano di proddurre compensi più alti rispetto a quelli delle vecchie tariffe professionali abrogate, violando così il vincolo fissato dal decreto sulle liberalizzazioni (Dl 1/2012, nel testo corretto dal decreto svluppo 83/2012), che esclude la piossibilità di superare i tetti previsti dal Dm 4 aprile 2001.

Il parere del Consiglio di stato decreto parametri era atteso per fine aprile. L'allungamento dei tempi è da attribuire all'incrocio determinato dalla scadenza dei membri del Consiglio con la nomina del nuovo Governo. In pratica, per rendere il Consiglio pienamente operativo si è dovuto attendere il decreto di nomina dei nuovi componenti dell'organo consultivo, fino a qualche mese fa presieduto da Francesco Karrer e ora retto pro-tempore da Massimo Sessa.

Sul nuovo testo è atteso anche il parere dell'Autorità di Vigilanza sui lavori pubblici. Poi, il decreto firmato insieme al ministero delle Infrastrutture, andrà al vaglio del Consiglio si Stato.


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