Lavori Pubblici

Lupi: subito la proroga fino a fine anno dei bonus 50-55%, due diligence sulle opere cantierabili

Mauro Salerno

Il ministero delle Infrastrutture in audizione alla Camera. Altre priorità: 21 miliardi di investimenti con le defiscalizzazioni al project financing, revisione della legge obiettivo, grandi opere fuori da Maastrich

I bonus fiscali sulle ristrutturazioni e per il risparmio energetico sono una «priorità» del Governo. Il ministro per le Infrastrutture Maurizio Lupi in audizione alla commissione Ambiente della Camera annuncia così la volontà del Governo di «trovare subito le risorse per finanziare la proroga dei bonus del 50% e del 55% almeno fino al 31 dicembre 2013». Inserendo nel pacchetto anche gli interventi per l'adeguamento antisismico degli edifici, che in realtà è già previsto negli sconti Irpef sulle ristrutturazioni (il cosiddetto 50%). «Se c'è qualche investimento che si è mosso negli ultimi anni - ha detto Lupi - è proprio grazie a questi incentivi». Dunque «vanno rifinanziati subito senza aspettare la scadenza del 30 giugno».

Parlando alla Camera Lupi ha allargato il raggio, offrendo una veduta panoramica di tutte le priorità del Governo sulle infrastrutture, dalle grandi opere al project financing, dalle città alla manutenzione del territorio (clicca qui per scaricare il testo integrale della relazione del ministro ).

DUE DILIGENCE SULLE GRANDI OPERE
«A 10 anni di distanza dalla legge obiettivo - ha detto Lupi - è forse arrivato il momento di un ripensamento». L'idea è quella di partire da una «due diligence» della legge obiettivo individuando le priorità «nei nodi infrastrutturali davvero utili a tutto il paese». Il ministro ha portato l'esempio del piano ferroviario. «Abbiamo 9 interventi per 10 miliardi già stanziati - ha spiegato -. Dobbiamo avere il coraggio di individuare quelli utili da sbloccare e quelli che invece non si riesce a portare avanti». La Torino-Lione rimane «strategica». E il trattato «sarà firmato in uno dei prossimi appuntamenti di Governo».

PROJECT FINANCING
Le norme sulla defiscalizzazione del project financing, «anche quelle introdotte dal governo Monti sono buone leggi». «Abbiamo in corso la definizione del regolamento attuativo - ha detto Lupi - dobbiamo farle entrare subito in funzione». Secondo le stime del ministero grazie alle defiscalizzazioni «è possibile far partire subito investimenti per 21 miliardi».

NON SOLO GRANDI OPERE
Oltre alle grandi opere Lupi ha puntato l'attenzione sulla manutenzione del territorio. «È un compito morale più che politico - ha detto -. Basta con gli interventi di emergenza. Dunque spazio al piano delle scuole, al piano sud e poi al piano carceri. «Ci sono 750 milioni da utilizzare per rendere le nostre carceri più degne di un paese come l'Italia: ne parlerò presto con il ministro della Giustizia». Altre attività di manutenzione riguardano i ponti e viadotti Anas.

GOLDEN RULE
Lupi ha citato due diversi piani :uno europeo, l'altro italiano. Nella «golden rule europea» dovrebbero entrare gli investimenti per le grandi opere che fanno parte di corridoi internazionali. «L'85% delle nostre grandi opere - ha detto il ministro - fa parte di opere strategiche a livello europeo. Non è pensabile che i nostri investimenti per queste opere agiscano a i fini di Maastricht. Si tratta del nostro contributo allo sviluppo dell'Europa e lo faremo presente». Non si tratta di investimenti da poco. Secondo i calcoli del ministero ci sono 35,8 miliardi di cantieri in corso, 33,7 da avviare più 73 miliardi di investimenti futuri.

In campo nazionale la golden rule dovrebbe invece riguardare le opere finanziate dai Comuni, che, secondo Lupi, «potrebbero essere esclusi dal patto facendo leva sull'articolo 119 della Costituzione», che stabilisce che i Comuni «possono ricorrere all'indebitamento per finanziare spese di investimento».

RICOSTRUZIONE L'AQUILA
L'ultimo punto toccato riguarda la ricostruzione all'Aquila. Per Lupi la ricostruzione degli edifici pubblici «è un passo obbligato per ricostruire il tessuto sociale». Sul piatto «ci sono 408 milioni».


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