Lavori Pubblici

Verifica delle attrezzature, il nuovo elenco degli enti autorizzati

Giuseppe Latour

Diventano 83 i soggetti privati abilitati ad effettuare i controlli sulle macchine da cantiere. È questa la sintesi del decreto dirigenziale 24 aprile 2013, appena pubblicato dal ministero del Lavoro

Diventano 83 i soggetti privati abilitati ad effettuare le verifiche periodiche sulle macchine da cantiere. È questa la sintesi del decreto dirigenziale 24 aprile 2013, appena pubblicato dal ministero del Lavoro . Nel documento si aggiorna l'elenco delle «officine autorizzate» ai sensi del Testo unico sicurezza.

Va così avanti il lavoro avviato dal Testo unico (Dlgs 81/2008), all'articolo 71 comma 11, e dal decreto dell'11 aprile 2011. Il combinato disposto di questi due elementi, in sostanza, stabilisce che le verifiche periodiche sulle macchine (sia la prima che quelle successive) possono essere effettuate da soggetti «pubblici o privati abilitati>. Un modo per aprire un mercato e velocizzare le pratiche delle imprese. Il vecchio sistema, che dava l'esclusiva ad Asl e Ispesl, lasciava spesso gli operatori in attesa per mesi.

Quell'assetto è un ricordo, visto che ormai il nuovo sistema pare andato a regime. Con il quinto aggiornamento dell'elenco dei soggetti abilitati (l'ultimo risaliva a dicembre 2012) la massa critica di enti privati che si dedicano a questa attività comincia a diventare rilevante e ben ramificata sul territorio. Anche se si conferma una prevalenza del Nord sul resto d'Italia.

Con l'ultimo aggiornamento arrivano sul mercato sei nuovi soggetti, che confermano lo sbilanciamento nell'offerta. Attualmente, sono appena una decina le imprese che hanno la loro sede principale a sud di Roma: le regioni più attive sono la Sicilia, la Campania e la Puglia. Il resto è tutto appannaggio di verificatori del Nord che, al massimo, hanno qualche officina distaccata in aree strategiche. A trainare sono soprattutto la Lombardia, l'Emilia Romagna, la Toscana e il Veneto. Ma anche il Lazio, che conta ormai più di venti soggetti abilitati. Pesa molto, evidentemente, la stretta relazione con l'attività di noleggio, più presente in alcune regioni.


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