Lavori Pubblici

Restauri con lo sponsor, una guida per le amministrazioni e le imprese

Mauro Salerno

Gli interventi sui beni culturali finanziati dai privati, il coinvolgimento delle imprese a seconda dei diversi contratti di sponsorizzazione (tecnica, pura o mista) , la guida ai bandi, le norme tecniche del ministero

Ci sono i 25 milioni assicurati dal Gruppo Tod's di Diego della Valle per il restauro del Colosseo, ma non solo. La sponsorizzazione del monumento che forse più di tutti rappresenta la storia italiana nel mondo è evidentemente in grado di garantire enormi ritorni di immagine. Ma nello sconfinato patrimonio culturale italiano le occasioni di coniugare interessi pubblici - i restauri rinviati per la cronica mancanza di risorse - e privati - la pubblicità per una "buona causa" - possono moltiplicarsi a dismisura. Ed quello che accomuna molte amministrazioni a caccia di finanziamenti per intervenire su beni architettonici altrimenti destinati al degrado.

Per rimanere a Roma c'è il finanziamento da 2,5 milioni garantito dalla casa di moda Fendi per il restauro della Fontana di Trevi. A Napoli è ancora aperto il bando pubblicato dal Comune con la richiesta di uno sponsor per l'intervento sulla Cassa Armonica della Villa Comunale, mentre a Venezia non è andata in porto la ricerca di un provato disposto a legare il suo nome all'intervento di ripristino del Ponte dell'Accademia.

Opportunità e criticità da evitare nella messa a punto di un contratto di appalto con sponsorizzazione sono al centro del dossier on line di questo mese. Un vademecum per Pa e imprese scaricabile liberamente dagli abbonati - e come sempre acquistabile in copia singola dai non abbonati - dal sito (clicca qui ).

Punto di partenza è il testo delle norme tecniche emanate dai Beni culturali con il decreto 19 dicembre 2012. Al testo delle linee guida il dossier affianca l'analisi degli aspetti contrattuali relativi alle sponsorizzazioni, con il focus sulle diverse modalità di coinvolgimento dei privati (sponsorizzazione tecnica, pura o mista), i requisiti necessari per partecipare alle gare ed eseguire gli interventi e le indicazioni per redigere i bandi. Completano il quadro gli approfondimenti sui poteri di tutela riservati alle Sovrintendenze e sul regime fiscale delle spese sostenute dai privati per finanziare i lavori.


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