Lavori Pubblici

Costruttori contro la Sovrintendente in Friuli: bloccati progetti per centinaia di milioni

Mauro Salerno

L'Ance regionale ricorre alla Corte dei Conti contro la sovrintendente. Su 437 pratiche esaminate favorevolmente dal Comune di Trieste solo il 32% ha passato l'esame

È scontro frontale in Friuli Venezia Giulia tra costruttori e Sovrintendenza. Venerdì 18 gennaio l'Ance locale ha convocato una conferenza stampa annunciando un esposto contro la nuova Sovrintendente Maria Giulia Picchione, insediatasi lo scorso maggio, colpevole secondo i costruttori di aver bloccato in modo arbitrario circa il 70% delle domande di autorizzazione presentate negli ultimi mesi. «Intendiamoci – dice il presidente dell'associazione regionale dei costruttori Valerio Pontarolo – è giusto tutelare il territorio. Ma delle due l'una: o prima la nostra regione è stata violentata senza che nessuno se ne accorgesse o adesso nessuno sa più elaborare un progetto».

Secondo i dati raccolti dall'Ance delle 437 pratiche esaminate favorevolmente dalla commissione paesaggistica del Comune di Trieste dal 2 maggio al 26 settembre solo il 32,72% ha ottenuto il parere favorevole dalla Soprintendenza. Alcune delle quali, segnalano i costruttori, autorizzate con prescrizioni tali da renderne comunque impossibile la realizzazione. «In un caso – ricorda Pontarolo – è stata addirittura richiesta la posa in opera di pannelli fotovoltaici dello stesso colore della copertura, inesistenti sul mercato».

E allora sono fioccati i ricorsi al Tar. Sei quelli avanzati e arrivati finora a sentenza. In tutti e sei i casi il Tribunale ha dato torto alla Sovrintendenza. Secondo i calcoli dell'Ance, il valore dei progetti bloccati ammonta a qualche centinaio di milioni. Un danno anche per le casse pubbliche, private delle entrate derivanti dai nuovi investimenti. Di qui l'iniziativa dell'esposto alla Corte dei conti per danno erariale.


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