Lavori Pubblici

Conto termico, scatta il conto alla rovescia per gli incentivi al riscaldamento verde

Valeria Uva

Sul piatto ci sono 700 milioni per i privati e 200 per i progetti delle pubbliche amministrazioni. Il click-day non è ancora fissato ma si può stimare che le domande dovranno essere inviate al sito del Gse al massimo entro febbraio

Parte il conto alla rovescia per gli incentivi ai pannelli solari termici, alle caldaie a biomasse e alle altre forme di energia pulita, fotovoltaico escluso. Sulla «Gazzetta ufficiale» n.1/2013 di ieri è stato pubblicato il decreto con le regole per accedere ai 900 milioni di contributi disponili per privati e pubbliche amministrazioni.

La pubblicazione fa scattare i termini che, dopo una serie di passaggi procedurali, permetteranno l'invio delle domande. Sul piatto ci sono 700 milioni per i privati e 200 per i progetti delle pubbliche amministrazioni, disponibili fino a esaurimento. Il click-day non è ancora fissato ma, dopo l'uscita in «Gazzetta», si può stimare che le domande dovranno essere inviate al sito del Gse (Gestore servizi elettrici) al massimo entro febbraio. Il Gse infatti ha 60 giorni di tempo, a partire da domani, per pubblicare sul proprio sito la «scheda-domanda», seguendo le indicazioni che dovrà dare l'Enea.

Per i privati gli interventi incentivati riguardano soprattutto gli impianti domestici di piccola taglia, come la sostituzione delle vecchie caldaie con impianti a pompe di calore a energia aerotermica, geotermica o idrotermica, il passaggio dagli scaldabagni elettrici a quelli a pompa di calore e l'installazione dei pannelli solari termici per l'acqua calda sanitaria. Per le serre è ammessa la sostituzione dei vecchi impianti con nuovi a biomassa.

Nel caso delle pubbliche amministrazioni l'incentivo va a chi investe nell'isolamento di tetti, pareti e pavimenti. In entrambi i casi gli interventi devono riguardare edifici esistenti e sono soggetti al raggiungimento di soglie prestazionali in base alla zona climatica. Privati e Pa potranno ottenere al massimo il rimborso del 40% delle spese in un periodo di tempo variabile dai due ai cinque anni, a seconda della potenza ottenuta.

Il ministero dello Sviluppo economico ha già fornito qualche esempio: una famiglia che installa un pannello solare termico per la produzione di acqua calda (zona climatica: Roma) per quattro metri quadri spenderà 3.600 euro e potrà avere un rimborso di 1360 euro in due anni.
Fino al 30 giugno il nuovo conto termico «gareggerà» con la detrazione fiscale del 55%: quest'ultima ha un importo più alto ma viene scaglionata in dieci anni contro i due-cinque del conto termico.

In «Gazzetta» anche il decreto interministeriale sui certificati bianchi che fissa i nuovi target nazionali per il quadriennio 2013-2016 in termini di risparmio energetico per le aziende di distribuzione dell'energia elettrica e del gas (con oltre 50mila clienti).


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